A Tutto Volume: innamorarsi a Ragusa, ogni mezz’ora

Foto a cura di Marcello Bocchieri

Lascia stare che mi è capitato di innamorarmi ogni mezz'ora, e una volta parecchio più delle altre. Lascia stare che tra blog, tweet, app turistiche e giornali da riempire non ho più avuto una vita mia, e ne sono stata ben felice.

Lascia stare pure che la mia città, Ragusa, che di suo poveretta è soltanto Patrimonio Unesco dell'Umanità e ha un passato storico di una qualche rilevanza, ciononostante tutto 'sto ben di Dio lo vede raramente.

Lascia stare tutto: il fatto è che è stato proprio bello. A Tutto Volume, dico: è stato bello.

a tutto volume - formigli-

Un festival di letteratura fatto in mezzo alla strada, con giornalisti in piazza e scrittori in bilico sui ponti, docenti universitari e autori di best sellers insieme, davanti a chiese gialle di calcare e sotto cieli rosa di tramonto. Una bellezza, davvero.

E il bello è che noi ce ne siamo accorti. E quelle piazze, quelle strade, per tutto il weekend le abbiamo riempite fino all'orlo, nonostante questo weekend ci fosse un gran sole, e noi abbiamo il mare a un passo e mezzo da casa. Nonostante negli stessi giorni, tra il 6 e l'8 giugno, a Catania ci fosse Etna Comics, a Palermo Una Marina di Libri e a Siracusa la centesima stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco. E malgrado, udite udite, nel corso della serata inaugurale del festival questo mondo e quell'altro si riversassero in un'altra piazza, la più grande della città, per acclamare il trionfo della vincitrice del talent Amici, Deborah, ragusana anche lei, brava carina e adorata da ragazzi e ragazze (e pure dai grandi).

È successo, per il quinto anno di fila, che a giugno più che di tutto il resto si è parlato di libri.

a tutto volume - gazzola e Gimenez-Bartlett -

E abbiamo parlato di politica con Marco Damilano e Marco Travaglio, di cucina con Alessandro Borghese e Roberta Corradin, di filosofia e scienza con Giulio Giorello e Edoardo Boncinelli e di delitti e storia con la finalista del Premio Strega Luciana Castellina. Poi ancora della Roma criminale con De Cataldo, di impresa e onestà con Corrado Formigli, di cultura con Marino Sinibaldi, di rete e popolarità con Loredana Lipperini, d'arte con Costantino D'Orazio e del mondo — tutto  con il Professor Domenico De Masi e con il direttore del Festival, Roberto Ippolito.

Abbiamo conosciuto la Petra Delicado di Alicia Giménez-Bartlett, la Marina Bellezza di Silvia Avallone, il matematico Alessio di Chiara Valerio e la dottoressa-detective Alice Allevi di Alessia Gazzola; abbiamo attraversato il mare con il prattiano Corto Maltese riportato in vita da Marco Steiner, e la vita, l'amore e la morte con Pietrangelo Buttafuoco, mentre Gianni Berengo Gardin ci raccontava le sue fotografie.

a tutto volume - de cataldo-

Abbiamo assistito alla "visita di cortesia" di Ferdinando Scianna e alla trasformazione di autori in uditori, con un Travaglio seduto in terra per ascoltare Buttafuoco e un De Masi spettatore onnipresente. Ce li siamo trovati sdraiati accanto a mare, alcuni (A mare, non è un refuso: qui dove mare è casa, a mare si dice così), mentre altri facevano i turisti in città e mangiavano granite. E, soprattutto, abbiamo letto assai, discusso di più e comprato un sacco di pagine. Perché la letteratura sarà anche noiosa, ma una festa è una festa. E per le feste, noi quaggiù non siamo secondi a nessuno.

 

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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