Addio alla casa Gatsby

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Il 2011 ha distribuito adrenalina e eccitazione agli aficionados di Francis Scott Fitzgerald che, grazie alla scedenza dei diritti sulle sue opere, potranno fare incetta dei suoi titoli a prezzi ragionevolissimi. Ma a questa bella notizia se ne accimpagna una brutta: infatti, l’enorme villa di Long  Island, nei pressi di New York, che ha fornito l'ambientazione per il celeberrimo Il Grande Gatsby, e in cui hanno luogo gran parte delle vicende che vedono protagonisti, in un’intricata rete di relazioni umane dai risvolti controversi e tragici, Nick Carraway, Jay Gatsby, Daisy Buchanan e suo marito Tom, sembra destinata a scomparire verso fine marzo.

Insomma una storica location letteraria dovrà presto non solo chiudere i battenti ma, è il caso di dirlo, sgomberare il terreno, perché ormai costituisce un vero e proprio peso economico insostenibile per i suoi proprietari, i quali non riescono a trovare  i 4500 dollari al giorno (1 milione e 600 mila dollari, il costo annuale stimato) per operare un restyling e gestire il patrimonio come si deve. 

La residenza, che è stata ribattezzata Lands End, si sviluppa su un terreno di oltre duemila metri quadrati,  25 stanze al suo interno, ed è stata protagonista di soggiorni eccellenti come quelli di Winston Churchill, i fratelli Marx e Ethel Barrymore – senza dimenticare  che per un breve periodo divenne la residenza dello stesso scrittore americano nel 1922. Da poco tempo era stata messa in vendita per la modica cifra di 30 milioni di dollari e tra l’indifferenza generale, visto che nessuno si è fatto avanti per acquistarla, i proprietari hanno avviato una richiesta al Municipio di Sands Point per procedere alla demolizione. In seguito alla quale, secondo i progetti in essere, dovrebbero nascere cinque residenze di lusso dal valore di 10 milioni di dollari ciascuna. Business is business, baby.

Matteo Spinelli

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