Alice Munro è sopravvalutata

Piano, niente insulti e/o lancio di verdura marcia. Non sono di certo io a stroncare così la vincitrice del Nobel per la Letteratura. Non perché la pensi diversamente, ma solo perché non ho letto ancora nessuno dei suoi libri. Ad attaccare la cara Alice Munro è infatti, neanche a dirlo, Bret Easton Ellis, che in un tweet ha definito la scrittrice canadese «sopravvalutata».

Abbiamo parlato tante volte dell'autore di American Psycho e nella maggior parte dei casi ci siamo soffermati sulle sue uscite discutibili che Ellis affida spesso alla lapidarietà di Twitter. Basta fare una piccola ricerca e si scopre che, dove c'è qualche polemica, c'è spesso di mezzo il suo nome. In ordine sparso, si possono ricordare i suoi attacchi ai «Guardiani della gaiezza politicamente corretta», la sua esultanza per la morte di Salinger e l'aspra critica a David Foster Wallace. Un suo commento sul Nobel ad Alice Munro, perciò, era praticamente scontato, mentre non era così scontato che il suo tweet fosse meno rabbioso del solito. Niente frasi zuccherose, eh, però neanche la solita schiuma alla bocca. Riscaldando i polpastrelli con un esplorativo «Alice Munro is so completely overrated», Ellis ha infatti proseguito dicendo: «Alice Munro was always an overrated writer and now that she's won The Nobel she always will be. The Nobel is a joke and has been for ages…»

D'accordo, nulla di lusinghiero, ma alla Munro poteva andare molto peggio, visto il soggetto. Per dare o meno ragione a Ellis devo solo attendere di essere attirato in libreria e di finire legato ai polsi e alle caviglie dalle fascette entusiastiche che avvolgeranno i libri della novella vincitrice. Solo se e quando avrò letto uno dei suoi libri potrò farmi un'opinione uguale o diversa da chi l'accusa di essere sopravvalutata o da chi la paragona a Čechov. Al tweet di Ellis, però, sono seguite reazioni di vario tipo. Qualcuno gli fa notare che Obama è stato forse maggiormente sopravvalutato quando vinse il Premio Nobel per la Pace, altri chiedono sarcasticamente se lo scrittore abbia bisogno di un'ambulanza. Potremmo immaginare, invece, la diretta interessata che, alla vista del tweet di Ellis, abbia mormorato con compiaciuta eleganza: chi ti credi di essere? 

 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

6 Commenti
  1. secondo me BEE ha un complesso di inferiorità verso l’umanità che è inversamente proporzionale alla lunghezza del suo pene, ecco perchè non perde mai occasione per criticare

  2. Già! L’ho scelta affinché cotanta grazia suggerisse un ipotetico confronto diretto tra lei e Ellis.