Alice Munro vince il Premio Nobel per la letteratura 2013

Caro Vecchioni, mi spiace ma stavolta ti è andata buca!

Vince, infatti, il Premio Nobel per la letteratura del 2013 Alice Munro (Wingham, Canada, 10 luglio 1931), scrittrice canadese.

La sua vittoria era data 8 a 1 da Ladbrokes e, diciamocelo, in molti facevano il tifo per lei quantomeno tra le donne e, quantomeno, per orgoglio femminile: dei 109 Nobel per la letteratura assegnati a partire dal 1901, solo 12 sono stati conferiti al gentil sesso. Oggi, il tredicesimo.

Ma lasciamo perdere le rivendicazioni di genere (ci troviamo su un terreno molto scivoloso, Franzen docet) e vediamo perché la Munro si è meritata questo ambitissimo premio.

Nel 1971 ha pubblicato il suo primo e unico romanzo, Lives of Girls and Women, ma Alice Munro è famosa per i suoi bellissimi racconti. Con più di dieci raccolte alle spalle, è uno schiaffo a chi guarda dall'alto al basso gli scrittori che preferiscono i racconti ai romanzi.

Tra le sue opere più famose: La danza delle ombre felici, Chi ti credi di essere?, Nemico, amico, amante…, e Troppa felicità, tutti editi da Einaudi.

Nella sua lunga carriera, Alice Munro ha vinto numerosi premi, come il PEN e il Man Booker Prize, e da anni è tra i favoriti per il Nobel.

Congratulazioni, dunque, alla novella vincitrice!
Da queste parti continuiamo a sperare che un'altra donna, magari nostrana (ciao Dacia!), si aggiudichi il Nobel. Mal che vada, abbiamo sempre Vecchioni.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

8 Commenti
  1. ..una scrittrice da nobel, una padrona di un racconto e di un linguaggio contemporaneo.
    Fa sempre piacere quando un’eccellenza nei vari campi di interesse viene premiata soprattutto in un periodo come questo dove non si parla d’altro che di crisi..

  2. Sono davvero contenta!
    Perché:
    – è bravissima
    – ha una scrittura fuori dalle mode
    – è donna
    – scrive racconti (anch’io!)
    – Roth (pare) rosica…
    (continuate voi…)

  3. Era ora! è in assoluto la mia scrittrice preferita!
    Forse in molti, ora, cominceranno a conoscerla, leggerla e apprezzarla, visto che qui in Italia è quasi un’autrice di nicchia, conosciuta da poche fans sfegatate.
    E magari Einaudi ripubblicherà le sue prime raccolte di racconti e il suo unico romanzo, attualmente introvabili (ho trovato un vecchio volume in biblioteca delle Edizioni Tartaruga e sono fortemente tentata di non restituirlo più) ;O

  4. si può sentirsi scandalizzati o è vietato dalla correttezza di genere? ma come, c’era Roth come candidato e hanno dato il Nobel alla Munro? Scandaloso, da lettrice.