Amazon, l’America e le tasse

Niente, stavolta Jeff Bezos deve cacciare i soldi. Agli americani puoi toccare tutto, ma non le tasse. Negli Stati Uniti, però, Amazon non paga le imposte sulle transazioni nella maggior parte degli stati (qui la mappa dettagliata), motivo per cui molti governi si sono organizzati per istituire un'apposita Amazon-tax

Questa volta è stata l'Arizona a battere cassa, chiedendo all'azienda di Seattle 53 milioni di dollari di tasse non pagate. Dal 1 luglio, inoltre, sugli acquisti online si pagherà una tassa del 6,6%. E dopo tutto ad Amazon è andata anche bene, perché invece il governatore della California, Jerry Brown, i soldi li ha voluti immediatamente. Uno dopo l'altro, hanno bussato alla porta di Bezos Washington, Kansas, Tennesse, Indiana, Nevada, North Dakota, Texas, New Jersey, Kentucky, South Carolina, New York e Pennsylvania, tutti contro l'evasione fiscale del colosso dell'e-commerce.

Ovviamente i provvedimenti sono una vittoria per gli stati, anche se i consumatori non saltano proprio dalla gioia. In automatico torna alla mente il polverone di un anno fa per la famosa legge Levi, rinominata subito legge Anti-Amazon, che impedisce gli sconti superiori al 15% e ha fatto imbestialire tutti quelli che sguazzavano nei saldi perenni delle librerie online. Certo, le situazioni sono diverse, Italia e Stati Uniti sono paesi diversi, ma a tutti piace spendere di meno e a nessuno piace pagare le tasse. Qui Amazon passò da vittima, si parlò di libero mercato, di poca concorrenza, di diritti dei consumatori, di sempre i soliti, mentre in America la Amazon-tax è comunque una vittoria, perché le tasse vanno pagate da tutti, essendo a beneficio di tutti. Il dilemma è vantaggio immediato o in prospettiva? Un libro in più nel carrello online o dei servizi migliori per la comunità? Pagare le tasse o non pagarle perché tanto si sa che comunque?  

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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