Lo Slam Book arriva in Italia

Grazie all’iniziativa della casa editrice Mondadori per promuovere il nuovo libro della scrittrice Margaret Mazzantini, Nessuno si salva da solo, lo Slam Book arriva per la prima volta in Italia.

In concreto si tratta di una sfida creativa ispirata al Poetry Slam, una competizione nata verso la fine degli anni Ottanta negli Stati Uniti che consiste nella lettura da parte di due o più poeti dei propri versi davanti a un pubblico giudicante. Lo Slam Book #Mazzantini, però, prevede un’ulteriore variante, e cioè il coinvolgimento degli utenti di Facebook che potranno cimentarsi in prima persona nella reinterpretazione di alcuni brani di Nessuno si salva da solo. L’evento vero e proprio, invece, avrà luogo martedì prossimo 8 marzo in diversi luoghi di Milano e vi prenderanno parte tre coppie di slammers formate da giovani autori che si sfideranno improvvisando testi e reinterpretando liberamente i brani del libro di Mazzantini.

Si tratta, come si capisce, di una iniziativa di marketing, in sé del tutto legittima: creare un evento, on-line e off-line intorno a un libro serve sicuramente a far parlare (e vendere) il libro stesso. In rete però qualcuno se ne lamenta (come ci segnalano gli amici di Poesia 2.0) e con buone ragioni: Lello Voce, che il Poetry Slam l'ha portato in Italia più di dieci anni fa, non ci sta a questa "versione marchetta" dello Slam, e sostiene che andrebbe più correttamente ridefinito "Poetry Spam". Da poeta qual è, non gli manca la fantasia, è evidente!

Alessandra Ribolini

Alessandra Ribolini

Traduttrice e teacher, ma soprattutto wannabe finta bionda senza averne l'aria

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