Autoritratto di signora

L'autoritratto di Charlotte Brontë 

La curiosità di vedere che faccia abbiano o abbiano avuto gli scrittori che ci hanno affascinato con le loro storie credo sia propria di ogni lettore. Oggi è relativamente facile soddisfarla, perché tra Google e le fotine sulle bandelle dei libri scopriamo in fretta se il tale è biondo, col doppio mento o le lentiggini (però attenti, perché non sempre ad autore corrisponde ritratto giusto: vi ricordate di questo?). E a volte, lasciatemelo dire, è una delusione incredibile. Più difficile invece è scoprire come fossero fatti i letterati all’epoca in cui fotografia e Internet non esistevano ancora: certo, nomi grandi come Leopardi, Shakespeare, Dante si rivelano nei ritratti di artisti contemporanei e successivi, ma questo non vale certamente per la maggior parte dei protagonisti della letteratura mondiale.

Tanto più preziosa è perciò l’identificazione del personaggio femminile tracciato sulle pagine di un atlante scolastico appartenuto a Charlotte Brontë con l’autrice stessa. Secondo la recente teoria della biografa Claire Harman, che ha appena pubblicato il volume Charlotte Brontë: A Life, lo schizzo attribuito a Charlotte e finora classificato nella raccolta The Art of the Brontës come «possibly a sketch of a fellow pupil in Brussels» è in realtà un autoritratto che la giovane scrittrice avrebbe realizzato mentre si trovava in collegio a Bruxelles con la sorella Emily, attorno al 1843. Che i fratelli Brontë fossero appassionati di disegno e pittura è cosa nota e proprio il volume appena citato raccoglie circa 400 delle loro illustrazioni. La vera scoperta in questo caso è il poter riconoscere in quel viso proprio le fattezze di Charlotte, scoperta di una certa importanza anche per il fatto che fino a ora conoscevamo solo altri due ritratti dell’autrice di Jane Eyre a lei contemporanei. I dettagli del volto nello schizzo — naso piuttosto grande, sopracciglia folte, occhi penetranti, bocca imperfetta corrispondono alle descrizioni dell’aspetto di Charlotte (per cui la scrittrice soffrì molto) e in parte anche alla rappresentazione che ne diede nel 1850 il pittore George Richmond (noto per abbellire i suoi modelli). La postura, secondo la Harman, suggerisce l’ipotesi che il disegno sia stato realizzato allo specchio.

Proprio questi dettagli l’autoritratto, le caratteristiche fisiche imperfette fedelmente riprodotte, lo specchio consentono di tracciare un parallelo tra lo schizzo di Charlotte e un episodio che ha per protagonista la sua eroina più celebre, Jane Eyre, durante il periodo come istitutrice a Thornfield Hall. Anche Jane infatti decide di autoritrarsi allo specchio, per dimostrare a sè stessa quanto è povera e insignificante (e di conseguenza, prendere atto realisticamente di quante poche possibilità ha di conquistare Mr. Rochester). La data del disegno sull’atlante precede di soli quattro anni la pubblicazione del romanzo e, sostiene la Harman, è piuttosto probabile che Charlotte abbia trasferito al personaggio le stesse sue sensazioni. Tra l’altro, i due autoritratti condividono la "situazione emotiva" in cui sono realizzati: Jane infatti decide di infliggersi questa prova per non continuare a nutrire illusioni su un ingiustificabile interesse di Mr. Rochester nei suoi confronti e anche Charlotte traccia il suo ritratto in un momento di dolore per un amore non corrisposto. A Bruxelles infatti si era invaghita del marito della direttrice dl collegio, che non riuscì a dimenticare per un bel pezzo e che continuò a tempestare di lettere, a cui lui non diede mai risposta.

Per fortuna, almeno nella fiction, Charlotte poté immaginare un esito più felice: come sappiamo, nonostante il ritratto da bruttona, alla fine Jane riesce a conquistarselo il suo Mr. Rochester.

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.