Britney Spears e i matrimoni gay

(photocredit: musicanotizie)

 

Cara Britney, i casi sono due: o non sapevi che inventarti per promuovere il nuovo album, o, e non nascondo la sorpresa, è molto interessante discutere con te di libri. Perché, se un fan ti chiede su Twitter qual è il tuo libro preferito e tu gli rispondi che leggi «Anything by Max Lucado», un predicatore texano che ha idee molto precise riguardo ai diritti dei gay, allora il discorso può prendere direzioni impreviste.

Ovviamente è esplosa subito la bomba della Britney omofoba, ma prima di arrivarci bisogna riflettere su un paio di cose. Anzitutto capiamo chi è lo scrittore che monopolizza le letture della pop star. Max Lucado è un autore di best seller tradotti in tutto il mondo (editi in Italia da Edizioni San Paolo), tra cui Il tuo dono specialeTu sei speciale. Una storia per tutti Tu sei mio. È il pastore della Oak Hills Church of Christ di San Antonio, in Texas, e ha tre figlie. L'Independent riporta alcune sue affermazioni piuttosto nette all'interno del dibattito sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, che per Lucado porterebbe alla «legalizzazione della poligamia e di altre deviazioni» nonché alla «erosione della famiglia tradizionale». Risalente al 2004, poi, un sua articolo intitolato What God Says About Gay Marriage dove il religioso immagina uno scenario apocalittico: «Chi può dire che un uomo non potrà sposare cinque donne? O due uomini e due donne? Che ne dite di un matrimonio comune? O un matrimonio tra padre e figlia o tra un uomo e una giraffa? Non sottovalutate la disposizione alla malvagità del cuore umano».

C'è da dire che di recente le sue posizioni si sono mitigate, tuttavia Britney Spears è una lettrice accanita di tutti i suoi libri ed è stata pure avvistata sotto braccio insieme all'autore. Attenzione, non c'è nulla di male nell'avere le proprie opinioni, nell'esprimerle e nel condividere quelle altrui. Proprio per questo la notiziona di Britney contro i matrimoni gay desta attenzione, perché scricchiola. Certo, non siamo davanti a una vera e propria icona gay, ma è difficile vedere in lei una grande bacchettona (tra l'altro, essendo così profondo il dibattito, sarebbe ridicolo etichettare come bigotta una persona che osteggia le unioni tra persone dello stesso sesso, dal momento che, a discuterne tra amici, colleghi e conoscenti, ci si può rendere conto di quanto i posizionamenti non siano così automatici e scontati). Quell'anything twittato da Britney a dimostrazione della sua passione per i libri di Lucado va perlomeno contestualizzato. È superfluo sottolineare la ristrettezza di Twitter e delle interviste che i fan possono fare ai propri beniamini attraverso i cinguettii. In 140 caratteri non serve giustificarsi se si risponde che il proprio libro preferito è Cime tempestoseIl codice Da Vinci, mentre la faccenda diventa più ardua quando si risponde di amare tutta l'opera di un predicatore che ha idee così precise su un tema tanto discusso. Però anche qui i casi sono due: o Britney, tradendo la propria passione, si inventava un altro libro (non voglio pensare che abbia letto e apprezzato esclusivamente i libri di Lucado) per evitare polemiche, o provava ad argomentare questa sua predilezione. Verrà però da dire che un lettore non è mica tenuto a dare spiegazioni su quello che legge e preferisce, ma a questo punto si può dire che un cantante non è nemmeno tenuto a fare interviste su Twitter.  

Anziché tracciare una linea retta pensando già a dove portare il discorso (Britney legge Lucado, quindi Britney odia i gay), in questa occasione è forse più interessante soffermarsi sul fatto di per sé, e cioè su una pop star di successo internazionale che, interrogata pubblicamente sulle proprie letture, afferma di apprezzare le opere di un religioso. Che poi il religioso in questione abbia delle opinioni che generano una discussione, ciò non significa che la lettrice debba essere additata o colpevolizzata. Come detto all'inizio, la notizia, se non meccanicamente programmata per scopi di marketing, porta con sé una piacevole sorpresa: una Britney Spears non solo Oops!… I Did It Again o in versione rasata-fuori di testa, ma anche una Britney che legge libri tutt'altro che scontati e che, magari, un giorno sarà ben disposta a chiacchierarne con disinvoltura da intellettuale.

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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