Cara scrittura (creativa), quanto me costi

Avete mai frequentato un corso, laboratorio, workshop o che dir si voglia di scrittura creativa? Pensate che siano uno strumento utile per affinare arte e tecnica o che (come disse una volta lo scrittore genovese Maurizio Maggiani) si tratti solo di "circonvenzione d'incapace"?

A prescindere dalle opinioni sull'utilità o meno di questi corsi, è un dato di fatto che in Italia ve ne siano tantissimi, dai più istituzionali come la celeberrima Scuola Holden di Alessandro Baricco, ai numerosi laboratori organizzati da associazioni culturali, case editrici, biblioteche e analoghi enti in varie città italiane. 

Uno degli aspetti più controversi di questi corsi, così come di tutto ciò che riguarda il panorama dell'Autore Esordiente (o Aspirante Tale) è il costo, spesso ritenuto eccessivo. Un tema che viene spesso toccato in merito alle case editrici a pagamento, al self-publishing o a presunti festival letterari, ma meno battuto quando si tratta di insegnamento.

Per capire la vostra opinione sull'argomento, rilanciamo alcune delle domande che Giulio Mozzi ha posto sul suo profilo Facebook, in una nota dal titolo Qual è il prezzo giusto?

"Qual è il prezzo giusto, ovvero come si determina il prezzo giusto, per un corso o seminario o laboratorio o workshop (sempre che vi sia una differenza tra ciò che queste differenti parole designano) di scrittura creativa o di creative writing o di scrittura e narrazione o di tecniche di narrazione (sempre che vi sia una differenza tra ciò ecc.)?

Come si commisura la qualità di un servizio, di una prestazione, di una formazione, di un passaggio di conoscenze, eccetera, a una tariffa da pagare?

Come si fa a offrire a target anche molto differenti (c’è chi si iscrive a qualcosa “per curiosità”, chi “per diventare un miglior lettore”, chi “perché insegno lettere e magari mi torna utile”, chi “perché voglio fare della scrittura lo scopo della vita”) servizi di formazione effettivamente differenti, anche sul piano tariffario?

Come si valuta il risultato, e come si può riuscire a differenziare i risultati che in ciascuna situazione possono essere legittimamente, sensatamente proposti come obiettivo?"

Marta Traverso

Gossip blogger, bonsai all'ombra della Lanterna, vagabonda dei social media

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