Caro Sherlock Holmes, ti sono scaduti i diritti

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Là dove c'è un mistero non può mancare Sherlock Holmes, pronto a risolverlo con l'aiuto del Dottor Watson. Peccato però che, questa volta, ci sia proprio Mr. Holmes al centro dell'indagine.

Leslie S. Klinger, considerato negli Stati Uniti il maggiore studioso di Arthur Conan Doyle, ha affermato che i romanzi dello scrittore scozzese fanno ormai parte del "pubblico dominio". Proprio per questo ha deciso di fare causa agli eredi di Doyle e, in particolare, alla Conan Doyle Estate che difende con le unghie e con i denti i diritti del detective più famoso di tutti i tempi.

È vero che molte delle storie di Conan Doyle sono, secondo la legge degli Stati Uniti, ancora protette dal diritto d'autore, ma Klinger sostiene che la maggior parte non lo sono più e personaggi ed elementi della trama tipici delle storie di Holmes sono stati sviluppati a sufficienza in queste ultime. Di conseguenza, gli elementi di base delle opere di Doyle ricadrebbero già nel pubblico dominio.

Tutto è cominciato quando la Conan Doyle Estate ha lamentato il mancato pagamento dei diritti d'autore per In the Company of Sherlock Holmes, una raccolta di racconti scritta da Klinger e ispirata alle storie del vero Holmes.
Da qui, la decisione del saggista statunitense di portare il caso di fronte alla corte distrettuale dell'Illinois.

Inutile dire che le deduzioni la sentenza è attesa con ansia.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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