Catene librarie in crisi, stavolta tocca alla Coop

C'è grossa crisi nell'aria. Qualche settimana fa vi avevamo annunciato la chiusura della Fnac di Napoli, un vero salasso per una catena di negozi diffusa in tutta Europa. Ora tocca alle librerie Coop: il Fatto Quotidiano ha rivelato che i 150 dipendenti delle 24 librerie sparse sul territorio italiano sono a rischio cassa integrazione, una conseguenza del calo di vendite dell'ultimo periodo. Martedì prossimo ci sarà l'incontro con i sindacati e si conoscerà la sorte delle librerie rosse di Emilia Romagna e delle altre regioni italiane.

Cosa significa questo? Che le persone comprano sempre meno libri e preferiscono piratarli o (si spera) bookcrossarli? Oppure che in tempi di crisi si cerca di sostenere le librerie indie con la giustificazione che intanto le catene non ci rimettono? Un tema su cui vale la pena riflettere, in periodi in cui la crisi sembra proprio colpire i pesci grossi dell'imprenditoria mentre numerose start up (incluse quelle letterario-editoriali) cercano di emergere. Talvolta riuscendoci.

 

Marta Traverso

Gossip blogger, bonsai all'ombra della Lanterna, vagabonda dei social media

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