Cercasi Murakami disperatamente

In Italia dobbiamo aspettare fino al 16 ottobre per leggere il terzo capitolo di 1Q84 di Haruki Murakami, mentre per i lettori cinesi appassionati del famoso scrittore non sarà impresa facile leggere il seguito della storia

A causa della disputa territoriale sulle Senkaku Islands i rapporti tra Cina e Giappone si sono fatti ancora più tesi e questa tensione si sta riversando anche sul mercato dei libri. A quanto pare il Municipal Bureau of Press and Publication di Pechino ha suggerito agli editori di non vendere più libri giapponesi.
 
L'ufficio stampa del Municipal Bureau nega che siano state diffuse tali istruzioni ma nel frattempo le principali librerie di Pechino sono già passate all'azione ritirando i libri incriminati. Libri di autori giapponesi o che semplicemente parlino del Giappone sono stati tolti dagli scaffali. A fare le spese di questo boicottaggio anche il terzo capitolo di 1Q84 di Murakami, molto amato anche in terra cinese. 
 
I librai, quindi, hanno accolto subito l’invito delle istituzioni sostenendo la causa anti-Giappone mentre i lettori non avranno più libertà di scelta se non quella di andare comprare i libri altrove, magari in quella libreria di Hong Kong della quale abbiamo parlato su Finzioni qualche tempo fa, oppure potranno leggere Murakami prendendolo in prestito da un fortunato amico che lo aveva acquistato prima del boicottaggio. 
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