Chi sono i 26 candidati al Premio Strega 2015

Nelle ultime settimane, lo sappiamo bene, i rumor in merito all’edizione 2015 del Premio Strega non sono mancati.
Mettendo da parte il clamoroso affaire Elena Ferrante con tanto di candidatura da parte di Saviano e lettere di risposta fittizie alle varie testate giornalistiche, alcuni editori hanno scoperto le carte senza troppe reticenze fin da subito, gettando sotto i riflettori i loro cavalli di battaglia: Mondadori con Fabio Genovesi e il suo Chi manda le onde, per esempio, Einaudi con La Ferocia di Nicola Lagioia, ma anche – caso di ben maggiore impatto sul pubblico, nonostante il precedente della scorsa edizione rappresentato dalla candidatura di Gipi e Una storia – BAO Publishing con Dimentica il mio nome di Zerocalcare.
Altri, invece, hanno preferito defilarsi fino al momento dell’annuncio ufficiale, fomentando ipotesi e speranze nei lettori ed evitando di smentire le voci in circolazione.
Fino a qualche giorno fa.

Il 4 aprile è stato infatti reso noto l’elenco delle 26 opere presentate dagli Amici della domenica, che anche quest’anno, per la sessantanovesima volta dal 1947, si sono fatti promotori di alcuni titoli di narrativa italiana pubblicati tra il primo aprile del 2014 e il 31 marzo 2015. 
Ecco la lista completa:

Stalin + Bianca (Tunué) di Iacopo Barison
      Presentato da Fulvio Abbate e Roberto Ippolito
Non sono un assassino (Newton Compton) di Francesco Caringella                      
       Presentato da Raffaele Nigro e Sergio Santoro
 Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela                   
       Presentato da Eva Cantarella e Gad Lerner
 Il dolore del mare (Nutrimenti) di Alberto Cavanna            
       Presentato da Giuliano Montaldo e Ferruccio Parazzoli
La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich                   
       Presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi
I Nuovi Venuti (Clichy) di Giorgio Dell’Arti                
       Presentato da Corrado Augias e Giuseppe De Rita
Storia della bambina perduta (Edizioni e/o) di Elena Ferrante                     
       Presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano
Final cut (Fandango) di Vins Gallico              
       Presentato da Renato Minore e Luca Ricci
Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi             
       Presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva
24:00:00 (Il Foglio) di Federico Guerri                       
       Presentato da Simonetta Bartolini e Wilson Saba
La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia            
       Presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio
La meteora di luglio (Biblioteca dei Leoni) di Adriano Lo Monaco             
       Presentato da Maurizio Cucchi e Paolo Ruffilli
Monte Sardo (Rubbettino) di Dante Maffia  
       Presentato da Paolo Ferruzzi e Luciano Luisi
Il genio dell’abbandono (Neri Pozza) di Wanda Marasco                
       Presentato da Francesco Durante e Silvio Perrella
Don Riccardo (Mursia) di Loredana Micati                
       Presentato da Angela Padellaro e Roberto Zaccaria
Se mi cerchi non ci sono (Manni) di Marina Mizzau             
       Presentato da Umberto Eco e Angelo Guglielmi
Gli amici che non ho (Codice) di Sebastiano Mondadori                 
       Presentato da Antonio Pascale e Lorenzo Pavolini
La Repubblica di Santa Sofia (Tullio Pironti) di Pietro Paolo Parrella                     
       Presentato da Bruno Luiselli e Marcello Rotili
L’estate del cane bambino (66thand2nd) di Mario Pistacchio e Laura Toffanello
       Presentato da Antonella Sabrina Florio e Luca Nicolini
Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata                 
       Presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà
Sans blague (Nulla die) di Eugenio Sbardella                       
       Presentato da Bruno Cagli e Vittorio Emiliani
Via Ripetta 155 (Giunti) di Clara Sereni                    
       Presentato da Massimo Onofri e Domenico Starnone
I dirimpettai (Baldini&Castoldi) di Fabio Viola                    
       Presentato da Piero Gelli e Filippo La Porta
Autunnale (Book Sprint) di Dario Voltolini               
       Presentato da Michele Mari e Paola Mastrocola
XXI Secolo (Neo) di Paolo Zardi                     
       Presentato da Giancarlo De Cataldo e Valeria Parrella
Dimentica il mio nome (Bao Publishing) di Zerocalcare                  
       Presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego
 
E così, chi era già pronto a brindare ad Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli dovrà accontentarsi di Vinicio Capossela, sul quale Feltrinelli ha infine deciso di puntare; mentre qualcuno si rallegrerà della presenza più massiccia di medi e piccoli editori, alcuni dei quali – Neo, Codice, 66thand2nd, Nulla Die, Clichy – in lizza per la prima volta. Alla base di questo movimento sicuramente la volontà, resa esplicita nelle modifiche al regolamento di questa nuova edizione, di salvaguardare le piccole realtà, garantendone la presenza in finale, anche, se necessario, con una sesta nomination esterna alla cinquina. 
Certo, se si parla di indipendenti e/o si colloca prepotentemente in pole position, con una vittoria annunciata che se da un lato rischia di vanificare l’apertura a case editrici meno note e fa sorgere non pochi dubbi circa il reale rinnovamento di un premio che si è sempre caratterizzato per la sua refrattarietà al cambiamento, dall’altro si pone sicuramente come valida alternativa al monopolio cinquinesco dei grandi gruppi editoriali con i loro titoli forti. 

Prendiamo dunque ogni ipotesi di grande rivoluzione con le pinze e aspettiamo che il 16 aprile il Comitato direttivo del premio – composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Enzo Golino, Giuseppe Gori, Giovanna Marinelli, Melania Mazzucco, Edoardo Nesi, Luca Serianni e Maurizio Stirpe e presieduto da Tullio De Mauro – decreti la lista dei dodici autori che avranno accesso alla selezione di giugno in Casa Bellonci (per la cinquina), in vista della finalissima di luglio a Villa Giulia, liquorino alla mano. 

Oriana Mascali

Abusa come se non ci fosse un domani dell'espressione "come se non ci fosse un domani". Specializzata in letteratura francese per aver scoperto troppo tardi gli americani, ha una sola certezza nella vita: avrebbe voluto essere Francis Scott Fitzgerald, ma non lo è. Peccato. Comunque le sarebbe andata più che bene anche Sylvia Plath.

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