“Claraboia”, il romanzo inedito di José Saramago

Sembra proprio che di questi tempi sia scoppiata la mania degli inediti postumi.

Ora è la volta del premio Nobel José Saramago e del suo Claraboia (Lucernario), romanzo scritto in gioventù e snobbato con noncuranza da un editore dell’epoca (siamo agli inizi degli anni Cinquanta). È una storia ambientata in un condominio di tre piani, e racconta delle famiglie che vi abitano e di un lucernario sul tetto che illumina le scale comuni del palazzo.

Esilarante poi che quello stesso editore dopo 40 anni abbia ricontattato Saramago, all’apice della popolarità dopo Una terra chiamata Alentejo, per offrirgli la pubblicazione di quel caro vecchio romanzo caduto nell’oblio. Potete immaginare la reazione: con un cordiale benservito, Saramago rifiutò la proposta sostenendo che quel primo manoscritto chiuso in un cassetto per quasi mezzo secolo ormai non aveva più ragion d’essere.

Nonostante ciò, gli eredi hanno deciso che ora è arrivato il momento di far conoscere al mondo Claraboia, perché “fondamentale per ricostruire il percorso dell'autore, perché in questo racconto Saramago appare già impegnato nella riflessione sul pessimismo, sulle responsabilità individuale e collettiva e sull'impegno per migliorare la società”, almeno così sostiene Pilar del Rio, la vedova dello scrittore.

L’opera è già disponibile in ebook, e dal 17 ottobre invaderà anche le librerie di Portogallo e Brasile, distribuita dalla casa editrice Caminho di Lisbona. A noi toccherà aspettare ancora un po’: Claraboia sarà disponibile in Italia, Spagna e America Latina solo nella primavera del 2012.

Francesca Giannone

Francesca Giannone

Redattrice e giornalista. Seguace della letteratura americana, di Truffaut e del tabacco Pueblo senza additivi. Ha un sogno irrealizzabile: bere una bottiglia di Negroamaro salentino insieme a Richard Yates e Raymond Carver.

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