Colazione da Truman a 12 milioni di dollari.

Dodici milioni di dollari per un monolocale in una casa gialla a Brooklyn: è possibile, se il monolocale in questione è la casa di Truman Capote, quella dove aveva scritto "Colazione da Tiffany".

L'acquirente si cela sotto un nome corporativo e non ha ancora rilasciato dichiarazioni o simili. A rilasciare dichiarazione invece sono stati gli immobiliaristi americani che hanno registrato la cifra come la più alta mai pagata per un monolocale nella storia. E pensare, che il prezzo, nel corso degli anni in cui la casa è stata in vendita, è addirittura sceso, considerando che si partiva da diciotto milioni di dollari! Magari il nostro acquirente misterioso ha trovato nella casa di Truman Capote il suo posto al mondo che lo fa sentire come da Tiffany. Quello per cui comprerà i mobili e darà un nome al gatto, come Audrey Hepburn, Holly Golightly, nel famosissimo film tratto dal libro. 

Chissà cosa pensano di trovare quelli che comprano le case degli scrittori. Possiamo fare ipotesi, montagne di ipotesi. Iniziamo da quella più cinica, spoetizzante e materialista e immaginiamo l'acquisto come un semplice investimento economico: sperano di trovare qualche manoscritto perduto, il tesoro dei pirati letterario, sepolto in qualche cassetto, oppure usato per pareggiare le gambe di un tavolo impolverato. Oppure vogliono farne un museo aperto al pubblico. Poi, passiamo alle ipotesi romantiche e poetiche: sperano di trovare l'amore passando per metonimia dal classico «Galeotto fu il libro e chi lo scrisse» a «Galeotta fu la casa dello scrittore». Oppure, sperano di trovare l'ispirazione, di sentirla trasudare attraverso le pareti, o di farsi suggerire il libro più bello del mondo dai fantasmi dello scrittore morto, dei suoi amici e magari dei suoi personaggi. 

Adesso scusate, ma vado a mettere da parte i soldi per quando decideranno di vendere l'hotel El Muniria a Tunisi. 

Eve Blissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

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