Cosa fare quando la letteratura è noiosa

«Ciao! Cosa fai oggi pomeriggio?»

«Vado alla presentazione di un libro, lo scrittore è davvero bravo. Vieni anche tu?»

«Oh! Sembra interessantissimo, e vorrei tanto, davvero, ma ho il corso di soffiatura del vetro. A Murano. Sarà per un'altra volta.»

Prendete il dialogo qui sopra e meditate: possiamo, forse, dare torto in tutto e per tutto al malcapitato amico che bluffa un impegno qualunque pur di non accompagnarci? Forse no, visto che l'evento letterario medio implica dozzine e dozzine di sbadigli malcelati con tanto di mandibola scricchiolante, sedere di forma quadrangolare e Zingarelli Pocket rigorosamente alla mano (o, per i più tecnologici, Wikipedia sullo smartphone facendo finta di inviare un innocuo sms). Insomma, leggere è bello, ma che pizza le presentazioni seriose e abbottonate! 

Se anche voi siete di questo avviso, e cioè che parlare di letteratura è spesso una noia mortale, provate a fare un salto domani in Santeria a Milano: prende infatti il via un ciclo di incontri  dal titolo La letteratura è noiosanel quale, lo ammettiamo, c'è pure il nostro zampino. Quel che si cercherà di fare è molto semplice, o forse no: parlare di libri senza parlare di libri, o meglio proporre presentazioni dove non si parla necessariamente del libro in questione. Si chiacchiera con gli scrittori, si beve, si fuma, si sta insieme e ci si diverte; proprio per questo gli incontri si svolgeranno all'aperto, tra i tavolini del bar, senza microfoni né palchi, per cercare di eliminare il più possibile la distanza tra pubblico e relatori. 

Domani alle ore 20 vi sarà il primo incontro con la presentazione del libro di Paola Soriga Dove finisce Roma, e saranno presenti il nostro Jacopo Cirillo, Matteo Bordone e Matteo B Bianchi. Se leggere vi piace ma trovate i discorsi attorno ai libri noiosi, fate un salto e vedrete che, la prossima volta, verrà pure l'amico soffiatore di vetro. Parola di Finzioni!

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

6 Commenti
  1. Ma nuuu… io amo le presentazioni dei libri 🙂
    Se non lavorassi ci andrei ancora e ancora… informandomi sempre degli eventi, e prendendone parte.
    Ok, ci possono essere quei libri noiosi, ma io ho scoperto tante cose interessanti tra le varie esposte!!

  2. Io vorrei partecipare agli incontri alla Santeria ma ho smesso da un mese di fumare e ho paura di fare delle scenate pubbliche….ci penserò 🙂