Distributori di racconti per ingannare i tempi morti

Mettiamo che sono le 8.30 di un giorno feriale, siete usciti di casa a piedi e vi siete avviati alla fermata del mezzo che vi porterà verso l’ufficio. Avete ancora mezzora libera prima di ripiegarvi sul lavoro e non vedete l’ora di usare il tempo dell’attesa del treno/bus/metro/tram e quello a bordo del suddetto per proiettarvi il più lontano possibile e dimenticare il destino che vi attende inesorabile, grazie all’ultimo libro che vi siete comprati. E poi, sul più bello, fatale arriva la vostra fermata: tocca fare l’orecchia alla pagina o chiudere il Kindle, scendere e andare incontro alla vostra realtà. Ecco perché, a pensarci bene, detesto leggere sui mezzi. Passi il mal d’auto, la gente che ti schiaccia, la scomodità… ma essere costretti a interrompere la lettura e non poter fare altrimenti è insopportabile. No, io romanzi, saggi e quant’altro richieda più di dieci minuti non li posso affrontare nel tragitto casa-lavoro, perché poi dover smettere mi fa venire il nervoso.

Sentite allora che bell’idea hanno avuto in Francia: a Grenoble si stanno installando per la città distributori di racconti brevi, per ingannare i tempi morti come quelli per l’appunto dell’attesa alla fermata o del percorso da casa all’ufficio. Whatsapp, Facebook, giochini scemini addio! E addio anche alla lettura di romanzi a singhiozzo! Alle macchinette sarà possibile acquistare più di 600 short stories messe a disposizione da Short Édition, che ha sede nella cittadina. Come potete immaginare dal nome parlante, la casa editrice è proprio specializzata in letteratura breve (dove per “breve” intendono “che si legga in meno di venti minuti”) e l’idea di questa nuova e originale forma di diffusione della cultura e del genere racconto è venuta a uno dei cofondatori, Quentin Plepé, e al suo team mentre aspettavano in fila al distributore di merendine in ufficio.

«I racconti sono una parte importante della nostra vita. Ne abbiamo bisogno per formarci come individui. La gente si prende sempre meno tempo per sedersi e leggere un libro. Questo è un modo per avere un piccolo “assaggio”, anche solo per un paio di minuti», ha dichiarato Plepé.

E infatti i racconti scelti da Short Édition per le macchinette hanno tempi di lettura davvero molto ridotti: uno, tre o cinque minuti sono le opzioni che il pubblico può scegliere (ecco, magari a questo punto è bene premunirsi e farne una bella scorta, metti che il bus rimanga imbottigliato nel traffico!). Una volta selezionato il bottone corrispondente alla lunghezza di racconto desiderata, dal distributore esce un nastro di carta (tipo scontrino) largo 8 centimetri su cui è stampato il racconto.

Per il momento i distributori di racconti sono un’esclusiva di Grenoble – e l’idea pare sia stata molto apprezzata da tutta la comunità – ma la speranza della casa editrice è naturalmente che possano diffondersi anche altrove, e io non posso che concordare.

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

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