Donne, il mondo dei libri è vostro!

(photocredit: http://trendsingayliterature.blogspot.com)

 

Oggi è la loro festa. Mimose, regali, uscite tra amiche, mimose, spunti di riflessione, vittorie, mimose. Quale modo migliore per festeggiare le donne se non, proprio l'8 marzo, sancirne l'ennesimo sorpasso a danno dei cari maschietti? Stavolta ci pensa l'Ufficio Studi dell'AIE (Associazione Italiana Editori), che attraverso un'indagine su dati forniti da Istat, Nielsen, Fondazione Mondadori, FormEdi e Catalogo degli Editori ha stabilito che le donne leggono di più, comprano più libri e hanno anche maggiore spazio nella direzione del mondo editoriale. Della serie: uomini, ce dovete sta'.

Proprio recentemente qui su Finzioni abbiamo parlato di quanto le autrici donne siano meno rappresentate rispetto ai colleghi uomini sulle riviste letterarie statunitensi. Ebbene, direi che il "sesso debole" può prendersi una bella rivincita per quanto riguarda la lettura. Le donne, infatti, leggono tre volte più degli uomini. Nel 2011 leggeva il 51,6% contro il 38,5%. Un distacco di 18 punti, mentre nel 1988 lo stacco era di soli 6 punti. Se si scende con l'età, i maschi continuano a non fare di certo una bella figura. Fra ragazze e ragazzi tra i 18 e i 19 anni, si registra un 63,8% contro il 44,5%, mentre nella fascia dei quindicenni e diciassettenni si arriva addirittura al 72,3% delle ragazze, rispetto al 44,5% maschile. Donne che primeggiano anche quando c'è da comprarli, i libri. In Italia il 54% degli acquirenti è donna e compra il 57% delle pubblicazioni. 

Okay, potrebbero dire gli uomini colpiti nel vivo della loro virilità letteraria, le donne leggono di più perché hanno più tempo di noi (siamo noi che mandiamo avanti la baracca, o no?) e perché è pieno di quei romanzi rosa "da femmina". Ancora brutte notizie. Anche nel mondo dell'editoria si registra un addensamento del gentil sesso per quanto riguarda i lavori direttivi. Se nel '91 l'occupazione femminile nel settore era del 27%, oggi siamo al 40,2%, che schizza al 49% nella piccola editoria. Vincono sempre le donne per quanto riguarda i nuovi ingressi, al 64% femminili, e anche per la frequenza dei corsi, con le libraie che sono addirittura il 71,8%. Un disastro, una catastrofe. Uomini circondati e soggiogati. «Chi ce le ha messe?» si domandano attoniti. «Da dove sbucano? Chi glieli dà i soldi per i libri? E che diamine è 'sta AIE?» Respiri affannati, sudorazioni fredde, poi tornano a rilassarsi, magari leggendo un buon libro, guardando torvi quello sul comodino di mogli e compagne, col segnalibro pericolosamente più in avanti del loro. 

 

Andrea Camillo

 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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