Per la serie tutto il mondo è paese, in Texas è stata approvata qualche mese fa una legge che obbliga le donne che vogliono abortire a effettuare, prima, un’ecografia.
Lo scopo è semplice: tentare, in extremis, di dissuaderle dall’interrompere la gravidanza (anche se frutto di violenza sessuale).

Ebbene, Doonesbury, la storica striscia a fumetti made in USA disegnata da Garry Trudeau, ha dedicato una serie di strisce proprio alla legge di cui sopra.
Una serie di strisce che, però, alcuni quotidiani hanno deciso di non pubblicare (o di pubblicare solo sulla versione on-line o nelle pagine dedicate ai commenti e agli editoriali) in quanto contestano la legge mettendola in ridicolo e accusando, in maniera neanche troppo velata, i parlamentari di maschilismo.

Secondo Trudeau, la legge comporta che le donne vengano sottoposte a uno stupro vero e proprio e, di fronte all’intervistatore del Washington Post, ha difeso così le sue idee: «La HB-15 [sigla con cui viene comunemente indicato l'atto normativo in questione n.d.r.] è difficile da spiegare: stabilisce che una donna, per ottenere un trattamento medico perfettamente legale, è prima obbligata dalla legge a sottoporsi a un esame vaginale con una sonda di plastica dura e lunga 25 centimetri. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce lo stupro come “penetrazione forzata – anche se minima – della vagina o dell’ano, usando il pene, altre parti del corpo o un oggetto.” Spiegatemi qual è la differenza.»

Potete dare un’occhiata alle strisce incriminate qui, a partire dalla prima pubblicata il 12 marzo.

Quel che è certo è che Doonesbury ha sempre il potere di scuotere gli animi e far riflettere, nel bene e nel male. E di informare come solo la satira (quella vera) sa fare.
Non per niente Gerald Ford, il trentottesimo presidente degli Stati Uniti, negli anni ’70 si trovò a dire: «sono tre le maggiori fonti di informazione che ci tengono aggiornati su cosa accade a Washington: i mass-media elettronici, i giornali e Doonesbury – non necessariamente in quest’ordine.»

Valentina Simoni