Suicidio commerciale o genialata culturale? Solo il tempo potrà giudicare se un'idea in apparenza ottima nel panorama librario & editoriale italiano si tradurrà anche in un successo in termini di vendite.

A marzo 2012 apre a Milano Kmzero, la prima libreria – indovinate un po'? – a km zero: un luogo dove non sarà concesso spazio ai grandi nomi dell'editoria, quelli che (per intenderci) vendono un botto di copie pure all'autogrill e al supermercato, ma si concentrerà l'attenzione sulle case editrici indipendenti. Italiane, s'intende.

Lo staff della libreria ha scelto 200 editori italiani che avranno uno spazio tutto per loro, mandando per una volta al diavolo la concorrenza dei grandi nomi, dei soliti noti da top ten, dei libri di ricette, di Fabio Volo e degli strascichi da reality show.

Una responsabilità non da poco, quella di sacrificare anche tutto ciò che di buono la grande editoria produce – Murakami insegna – in nome dell'indie. Non sempre la vera qualità sta nel piccolo. Ma spesso sì.