Etgar Keret e le storie da guardare

Lo conoscete vero Etgar Keret? Se lo conoscete credo proprio che già lo amiate o che almeno vi stia simpatico. Se non lo conoscete, ve lo presento brevemente: nato a Tel Aviv, classe 1967, è considerato una delle migliori voci della nuova generazione di scrittori israeliani. Ma sarebbe improprio vedere in lui un erede del trio Oz, Grossman e Yehoshua; se ci fossero dubbi sulla lontananza della sua scrittura rispetto a questi autori, ci pensa lui a mettere in chiaro le cose nel primo racconto della raccolta All’improvviso bussano alla porta, edito da Feltrinelli, nel quale l’autore, tenuto in ostaggio da una serie di personaggi improbabili che vogliono che lui racconti loro una storia, osserva che una cosa del genere a Oz e Grossman non sarebbe mai potuta accadere.
Ed è solo l’anticamera che introduce il lettore ad una serie di racconti brevi o brevissimi, surreali, caratterizzati da un umorismo che a volte si tinge di nero o di malinconia ma che è sempre immancabilmente divertente. Con questo libro non si sorride, si ride proprio.

Ma arriviamo al punto, ovvero al perché proprio oggi ho deciso di parlarvi di Keret. Lo scrittore israeliano, insieme al giornalista e editor Dov Alfon, si è inventato un’iniziativa di nome storyvid, un tentativo di creare l’equivalente letterario di un video musicale mettendo in scena storie e racconti. L’episodio pilota, che potete vedere qui, è tratto da un racconto (uno dei più belli, a mio parere) contenuto proprio nella raccolta sopracitata, All’improvviso bussano alla porta; Che cosa abbiamo in tasca? è la storia di un ragazzo strambo che gira con la tasca strapiena di oggetti di ogni tipo, così da poter rispondere "sì" a chiunque gli chieda qualcosa e non sprecare un’occasione di felicità.

Una minuscola occasione che, nel caso la felicità arrivi, io possa accoglierla con un "sì" anziché con un "mi dispiace, non ho una sigaretta / uno stuzzicadenti / una monetina per la macchinetta delle bibite". Questo è ciò che ho in questa mia tasca gonfia e imbottita: una piccola occasione di dire "sì" e di non provare poi rammarico.

Il video, girato da Goran Dukić, già regista del film Wristcutters – Una storia d'amore, anch’esso tratto da Keret, è stato presentato in occasione di questa edizione del Sundance Film Festival che si chiuderà domenica. Quattro minuti fiabeschi che riescono a rendere perfettamente l’atmosfera di romanticismo con la testa tra le nuvole del racconto. Scommetto che vi piacerà anche se non l’avete letto, e magari vi verrà voglia di farlo.

Nelle intenzioni degli autori, questo dovrebbe essere solo un pilota del progetto Storyvid, il cui sottotitolo non ha bisogno di spiegazioni: qual è stata l’ultima volta in cui avete guardato una storia
Non c’è dubbio infatti che ci siano storie, alcune più di altre, che si prestano ad essere tradotte in immagini, che sono fatte per essere lette e guardate allo stesso tempo (anche solo dentro la nostra testa). Voi ad esempio che storie avreste voglia di vedere?

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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