Francesco Maino vince il Premio Calvino

E anche quest'anno abbiamo il  vincitore del Premio Calvino, giunto alla sua XXVI edizione; la proclamazione si è svolta ieri alle 17:30 presso il Circolo dei Lettori di Torino, mentre la giuria era composta da Irene Bignardi, Maria Teresa Carbone, Matteo Di Gesù, Ernesto Ferrero e Evelina Santangelo.

Ma adesso parliamo del vincitore del concorso riservato, come sappiamo, agli scrittori esordienti: si tratta di Francesco Maino e del suo Cartongessoun'opera davvero particolare e proprio per questo definita "ibrida" dalla stessa giuria che motiva così la scelta:

per la sua natura felicemente ibrida (non è un romanzo né un saggio né un pamphlet) ‒ un difficile azzardo che nulla toglie alla sua capacità di coinvolgimento ‒ e per la straordinaria potenza inventiva della lingua. Un’invettiva contro il disfacimento del Veneto (e, per sineddoche, dell’intera nazione) e la sua trasformazione in un non-luogo di consumi banali, di vite perse in una generale omologazione, di cui è emblema la corruzione della parola.

Maino è nato nel 1972 a Motta di Livenza, ed è avvocato penalista. È docente di diritto in un corso regionale per estetiste e si occupa di turismo sostenibile nella regione del Veneto.

Vi sono anche due menzioni speciali: una è stata assegnata al romanzo I costruttori di ponti di Simona Rondolini per la particolare eccellenza della scrittura nonché per la competenza nell'argomentazione. L'altra menzione, invece, è andata a Come fossi solo di Marco Magini, per la testimonianza estremamente evocativa del Massacro di Srebrenica.

Il romanzo-non romanzo di Maino, in un mix linguistico tra italiano e dialetto, punta il dito sull'attuale condizione del Veneto e sul suo deterioramento da un punto di vista sociale e antropologico. 

Qui potete trovare il video dell'intera premiazione.

Come sempre, finzionicissimi auguri al vincitore! Ricordiamo che il nuovo bando uscirà nel mese di maggio 2013.

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

1 Commento
  1. bravo Maino,un misto di Meneghello e Berto,con la giusta invettiva per i Veneti-Ahi fatto l’esame di coscienza che ci mancava.Rileggerò il libro,e spero di godermelo come la prima volta.ciao ciao