Si è tenuto ieri a Castiglione della Pescaia (Grosseto) il «funeral party» tanto voluto da Carlo Fruttero, deceduto domenica scorsa all'età di ottantacinque anni. 

La cerimonia funebre si è tenuta nella biblioteca comunale intitolata a Italo Calvino, suo grande amico, dove era stata allestita la camera ardente che tutti vorremmo: piena zeppa di libri – in prima fila c'erano Pinocchio, I promessi sposi e Fiabe italiane dello stesso Calvino -. Alla commemorazione laica hanno partecipato più di trecento persone, tra cui i suoi editori della Mondadori, amici di lunga data come Ernesto Ferrero e Lodovico Terzi, volti noti come Fabio Fazio e Mario Calabresi – che hanno letto il Decalogo dei vantaggi della vecchiaia scritto da Fruttero per il programma Vieni via con me – e gli abitanti di Castiglione della Pescaia, di cui Fruttero era cittadino onorario. La cerimonia si è conclusa con una vera e propria festa: salumi, formaggi e brindisi in onore dello scrittore. La bara è stata infine tumulata nel cimitero comunale, davanti a quella di Calvino. A tutti i presenti, invece, è stata donata un'edizione limitata di una ballata inedita di Fruttero curata da Carlo Gallucci.

Una cerimonia semplice, laica e seriamente ironica, proprio come lui.

Alessandra Ribolini