Amazon acquisisce Goodreads e i lettori si preoccupano

«Le persone amano parlare delle proprie idee e condividere la loro passione per le storie che leggono.»

Queste le parole di Otis Chandler, CEO e co-fondatore di Goodreads, il social network dedicato ai libri con sede a San Francisco che vanta una comunità di 16 milioni di lettori e più di 30 mila book club.

Ebbene, cosa c'è di più semplice che leggere un e-book e condividere a caldo le proprie impressioni direttamente dal proprio Kindle? Niente. Appunto.

Lo sa bene il colosso Amazon che, guarda un po', ha deciso di acquistare Goodreads.

Le reazioni degli utenti, preoccupati per la sorte del social, ovviamente non si sono fatte attendere. A dissipare le loro paure ha pensato lo stesso Chandler insieme al Vice President of Kindle content Russ Grandinetti. Quest'ultimo ha assicurato che Goodreads così come tutti lo conoscono non svanirà nel nulla, ma continuerà ad operare in un modo simile ai portali IMDB e Zappos.

Secondo Chandler ci saranno anche nuovi vantaggi per gli utenti e uno di questi sarà la possibilità di leggere libri direttamente su Goodreads grazie ai propri Kindle.

Non si sa ancora se le recensioni degli utenti del social saranno unite a quelle presenti su Amazon. Chandler ventila l'ipotesi di poter usare le opinioni dei clienti di Amazon nei casi in cui un libro non sia ancora stato recensito su Goodreads.

Chandler ha inoltre detto che «probabilmente» Goodreads continuerà ad essere connesso ad altri rivenditori online, ad esempio Barnes & Noble «se gli utenti lo vorranno davvero». Chissà cosa ne pensano quelli di Amazon che comunque, dal canto loro, non hanno che da guadagnare da questa acquisizione: potenziali acquirenti, maggiore diffusione dei propri prodotti, un maggior numero di recensioni per gli stessi e, last but not least, l'accesso ai dati degli utenti di Goodreads.

Non ci resta che aspettare per vedere come si evolverà la situazione.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

3 Commenti
  1. Eccheppalle… Non si può discutere in pace che ti comprano la piattaforma. Prima Anobii, poi GR. E Amazon, poi, nota per la sua politica di esclusione totale di tutto ciò che non è Amazon!
    Fastidio…

  2. Se Amazon è anche Chandler non può che starmi bene; se non lo è… Marlowe, compare mio, vorrà dire che ne inventeremo un altro!