Governo finzionico

Mentre la politica ci ha appena sfornato un altro governo e dopo aver letto la lista dei nuovi ministri, ecco l'idea: e se a governarci fossero gli scrittori? Nessun tecnico, nessun barone della politica, solo scrittori. Così, ho cominciato anch'io a fare una lista, no, state tranquilli, non li ho chiamati uno per uno per conoscere la loro opinione, ho democraticamente deciso io, tanto, si usa così no?

Signore e signori, ecco a voi il Governo Finzionico, fatto di larghe intese e soprattutto di fiction, molta fiction.

Premier: è stata dura, indecisa fino all'ultimo, mettere un giovane o no? Alla fine ho pensato che ci volesse un po' d'autorevolezza e propongo Walter Siti, intanto perché è l'ultimo vincitore del Premio Strega e poi perché tra i suoi titoli troviamo Resistere non serve a niente, che spero qualcuno abbia regalato a Letta.

Vice Premier: intanto è già Cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della Repubblica italiana, e non è poco, poi perché la sua bibliografia è di tutto rispetto e infine perché volevo un vice premier donna, Dacia Maraini.

Giustizia: avevo detto niente tecnici, ma già che abbiamo un magistrato perché non usarlo, quindi Gianrico Carofiglio sarà il nostro Guardasigilli.

Cultura: qui nessun dubbio, Andrea Camilleri è l'uomo giusto.

Interno: dopo la recente denuncia per istigazione al sabotaggio da parte della procura di Torino, di cui, tra l'altro, va fierissimo, io assegnerei volentieri il Ministero degli Interni a Erri De Luca, se l'è meritato, cavolo!

Difesa: se hai scritto Io non ho paura, caro Ammaniti, non posso che affidarti il Ministero della Difesa.

Salute: ci vedrei bene Diego De Silva, tra Mia suocera beve, Sono contrario alle emozioni, Da un'altra carne, fino a Mancarsi, mi pare che ci siamo.

Istruzione: di recente ha pubblicato il libro Inutile tentare imprigionare i sogni in cui racconta le sue esperienze scolastiche, non proprio brillanti a dir la verità. Quindi se c'è uno che sa cos'è che non va nell'istruzione italiana e cosa andrebbe fatto per migliorare la situazione, quello è di certo Cristiano Cavina.

Lavoro: una bella gatta da pelare, lo sappiamo, quindi perché non metterci uno che è abituato a dire le cose come stanno come Aldo Busi. Tra i suoi titoli gemme di saggezza utilissime, soprattutto per fare il ministro: Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo, Suicidi dovuti, Seminario sulla gioventù.

Esteri: con il suo Una cosa piccola che sta per esplodere, Paolo Cognetti si aggiudica la Farnesina.

Economia: per fargli un dispetto, assegnerei questo ministero a Alessandro Baricco. Non hai voluto quello dei beni culturali? Ben ti sta!

Sviluppo economico: per la buona volontà dimostrata candidandosi a Presidente della regione Sardegna, si merita un ministero anche Michela Murgia.

Trasporti e infrastrutture: Sandro Veronesi, che se proprio dev'essere il caos, che sia almeno un Caos Calmo.

Ambiente: Silvia Avallone, perché dopo aver scritto Acciaio dovrà pur bonificare!

Ecco, che ci voleva, in dieci minuti ho fatto tutto un governo, e voi? Diteci a quali scrittori affidereste un ministero. E buon lavoro a tutti.

 

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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