Harper Lee rivuole i diritti de Il buio oltre la siepe

La scrittrice americana Harper Lee, vincitrice del premio Pulitzer nel 1960 per il suo romanzo Il buio oltre la siepe (To kill a Mockingbird), rivuole indietro i diritti d'autore del suo libro e ha chiesto a una corte americana di procedere contro il suo agente letterario per truffa.

L'autrice che oggi ha 87 anni, sostiene di essere stata raggirata da Samuel Pinkus, genero del suo vecchio manager Eugene Winick. Secondo la Lee, Pinkus avrebbe approfittato del declino del suo udito e della sua vista, dovuti a un ictus avuto quasi 10 anni fa, per farsi assegnare i diritti d'autore del libro al suo posto.

Harper Lee dice di non ricordare di aver firmato nessun documento per la cessione dei diritti del suo capolavoro, per cui adesso chiede il ritorno del pieno godimento dei diritti d’autore, la restituzione di tutti i guadagni dal 2007 ad oggi e una cifra non specificata come risarcimento per i danni subiti.

Dopo il successo letterario, la Lee decise di vivere lontana dai clamori, così molte delle notizie che la riguardano si devono a delle interviste fatte a gente a lei vicina come amici o familiari. Da molti anni, infatti, non rilascia interviste ed ha sempre evitato di partecipare a riconoscimenti pubblici, spiegando così le sue ragioni:

 Preferisco stare in silenzio che dire cose stupide.

Dopo Il buio oltre la siepe la Harper non ha più scritto romanzi, un suo amico dice di aver ricevuto da lei queste motivazioni:

Due ragioni: la prima, non mi sottoporrei alla pressione e alla pubblicità nella quale sono passata con Il buio oltre la siepe per nessuna ragione al mondo. Due, ho detto quello che volevo dire e non mi ripeterò una seconda volta.

Da un parte, viene da pensare che non abbia tutti i torti, dall'altra, per fortuna non tutti gli scrittori la pensano così.

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

2 Commenti
  1. Vero è che con “Il buio oltre la siepe”, di cui ho recentemente parlato, HL ha detto così tanto e così bene da entrare di diritto fra i grandi classici moderni. Triste è invece questa storia di diritti. Purtroppo nel sistema americano credo sia possibile addirittura cedere i diritti di sfruttamento di un’opera, quindi dovrà penare parecchio in tribunale per dimostrare il raggiro. Veramente triste.