JK Rowling: in arrivo al cinema lo spin-off di Harry Potter

(photocredit: hypable)

 

Ehilà, potteriani, spero siate seduti. Se non siete seduti, perché magari state leggendo questo articolo alla fermata dell'autobus o in piedi sulla metro, cercate appoggio da qualche parte. La vostra settimana, infatti, sta per chiudersi in bellezza, con una notizia bomba: JK Rowling ha scritto la sceneggiatura per altri film di Harry Potter. No, non parliamo del seguito della saga, ma di uno spin-off basato sul libro Gli animali fantastici: dove trovarli, edito in Italia da Salani.

L'idea è partita dalla Warner Bros e la Rowling non ha saputo resistere alla tentazione; così, per la gioia di tutti i suoi fan, ci è ricascata. Il libro, come i lettori di Harry Potter ricorderanno, è in sostanza uno dei testi di magia in uso tra gli studenti di Hogwarts, che l'autrice attribuisce a Newt Scamander, inventandosi anche una prefazione di Silente. Proprio per questo, i film non potranno considerarsi «né un prequel né un sequel della serie di Harry Potter, ma un'estensione del suo magico mondo» e difatti si tratterà della storia di Newt, ambientata a New York 70 anni prima della vicenda di Harry. Okay, molti dei protagonisti che hanno reso famosa e amata la saga non ci saranno, ma per i lettori sarà comunque una nuova dose di Potter che interrompe un'astinenza durata due anni (l'ultimo film, Harry Potter e i Doni della morte – Parte 2 è del 2011). 

Ai signori della Warner Bros e alla stessa JK di certo non sarà sfuggito il recente successo cinematografico di Lo Hobbit, perciò si può dire che il loro tentativo è stato fatto a botta sicura, certi di avere davanti un pubblico affamato e pronto a fiondarsi su qualsiasi cosa targata Rowling. Non è un caso che sia proprio l'autrice a scrivere la sceneggiatura di questi nuovi film, dando una sorta di garanzia o di attestato di qualità al prodotto. Sappiamo fin troppo bene come tutti i suoi progetti, perfino quegli extra-Potter come Il seggio vacanteThe Cuckoo's Calling, siano comunque destinati al successo. Perché la Rowling è una specie di Re Mida, oppure più semplicemente non è meno magica dei suoi personaggi. La realtà è che non siamo solo davanti a una grande scrittrice. JK è da considerarsi l'interprete di un nuovo modello di autore in grado di legare la propria opera a un vero e proprio marchio, senza però dare la sensazione che i libri siano divenuti merce pubblicitaria. C'è del marketing quanto ne volete, ma c'è soprattutto letteratura fantastica, grandi storie e grandi personaggi. Se l'autrice e i suoi libri sono una macchina da soldi, in questo caso è comunque difficile sminuire il lavoro in quanto tale. Sembra di trovarsi davanti a un incantesimo per il semplice fatto che, in genere, operazioni editoriali e cinematografiche elaborate nel solco della Rowling finiscono per mostrare troppo indiscretamente i calcoli e i disegni che precedono il tutto.

Noi possiamo credere o meno alla storia di Robert Galbraith, così come possiamo considerare la Rowling solo un mostro assetato di denaro, anziché una scrittrice-imprenditrice coi fiocchi. Personalmente, non demonizzo chi raccoglie un meritato successo e nemmeno chi dimostra di volerlo incrementare. La mia vita non cambia se il conto in banca della Rowling acquista nuovi zeri, mentre posso dire che qualcosa nella mia vita di undicenne è cambiata quando ho letto Harry Potter e la Pietra filosofale. Punti di vista. Ciò che conta, per i potteriani, è che JK sia tornata e che stia arrivando con un bel regalo. L'unica cosa da fare è gustarselo e aspettare di capire dove trovare questi animali fantastici. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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