Delirio per l’ultimo di Murakami: stampate un milione di copie in una settimana

La nuova fatica di Murakami HarukiShikisai wo Motanai Tazaki Tsukuru to Kare no Junrei no Toshi, letteralmente L'incolore Tasaki Tsukuru e il suo anno di pellegrinaggio, è sulla buona strada per diventare il romanzo giapponese venduto più velocemente degli ultimi anni. Pubblicato in Giappone il 12 aprile scorso, a tre anni dall'uscita di 1Q84, L'incolore Tasaki Tsukuru ha venduto circa 350.000 copie nei primi tre giorni, un risultato inaspettato che ha convinto l'editore Bungeishunju Ltd. a riconsiderare la tiratura iniziale di 500.000 copie e ristamparne altrettante, per arrivare al totale di un milione di copie in poco più di una settimana.

La pubblicazione del libro è stata confermata a metà febbraio ma, titolo a parte, nessun dettaglio del libro è trapelato fino all'uscita ufficiale: una strategia  del silenzio che ha dato i suoi frutti facendo salire le pre-ordinazioni su Amazon a quota 10.000 in undici giorni e che ha poi confermato la sua efficacia in libreria. I lettori più devoti a Murakami si sono addirittura messi in fila di notte davanti alla Tokyo's Daikanyama T-Site bookstore, aperta da mezzanotte per l'occasione, pur di mettere le mani per primi sul tomo del proprio idolo. Nelle ore successive è stato il delirio: fan che non hanno preso sonno fino all'ultima pagina, gare tra quotidiani per pubblicare la prima recensione, programmi televisivi che mostravano giornalisti chini sul libro tutta notte, congetture sul significato dell'illustrazione in copertina (che mostra delle candele colorate) e via di questo passo. 

L'influenza di Murakami ha finora giocato anche a favore del mercato discografico, se è vero che la Universal ha registrato il sold out di Years of Pilgrimage, la composizione per piano di Franz Liszt eseguita dal russo Lazar Berman, la cui performance è descritta nel romanzo con dovizia di particolari.

In Italia il romanzo uscirà probabilmente l'anno prossimo per Einaudi, i più curiosi possono scoprire qualcosa in più della trama leggendo le recensioni giapponesi oppure accontentarsi dell'incipit in attesa di metterci le mani sopra.

 

Dal luglio del suo secondo anno d'università al gennaio successivo Tsukuru Tazaki visse pensando soprattutto alla sua morte

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