I giovani leggono

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Attualità / I giovani leggono 

Si è chiusa oggi a Bologna la Fiera del libro per ragazzi: un evento determinante per gli operatori del settore che ha avuto la sua prima edizione nel 1964. Per chi non conoscesse l'evento o lo avesse scoperto soltanto da poco (come la sottoscritta) ecco una serie di considerazioni e link che possono aiutare altri neofiti a destreggiarsi nel mare di notizie disponibili in rete.

Prima di tutto consiglio un giro sul sito ufficiale della fiera (che per capire qualsiasi cosa è sempre bene iniziare dalla fonte primaria). Dopodiché è indispensabile una visita su twitter (l'hashtag ufficiale è #BCBF) dove troverete commenti e foto di chi era presente. La ricerca tramite twitter è utile non tanto per le informazioni, quanto per cogliere, almeno in parte, l'atmosfera che ha caratterizzato un evento. 

Ora che avete un'idea di che cos'è la fiera e di come l'hanno vissuta i partecipanti, siete pronti per le cose serie. Pare infatti che l'editoria per ragazzi sia uno dei pochi settori del made in italy in costante crescita. Anche grazie a gente come Geronimo Stilton. Sì, proprio lui: il topo. Il topo che tutti ci invidiano e, sopratutto, ci comprano. 

Altra cosa seria da sapere è che prima dell'inizio della fiera c'è stato un evento inaugurale: il Tools Of Change For Publishing, organizzato con la O'Reilly Media. Scopo della conferenza era quello di confrontarsi sul futuro del libro per ragazzi: le app, gli smartphone, i social network cambieranno questo settore? E come faranno gli editori a stare al passo coi loro giovanissimi lettori? Risposte a queste domande ce ne sono poche e sono tutte piuttosto vaghe. Quel che è certo è che è necessario muoversi e farlo in fretta. Perché i futuri lettori sono un tantino più svegli di noi per quel che riguarda le nuove tecnologie. Per averne un'idea basta dare un'occhiata a questo video mostrato a Bologna da Kat Meyer

Insomma, quello che pare di intuire da questa serie di articoli è che l'editoria per ragazzi in Italia è un settore forte e promettente. Ma c'è di più: è anche quello che nel prossimo futuro potrà permettersi di sperimentare maggiormente. Sia perché i suoi lettori saranno quelli più pronti a usare le nuove tecnologie, sia perché i suoi contenuti sono quelli che più si prestano a sperimentazioni. Quindi, che dite, possiamo dichiarare ufficialmete superato il vecchio adagio secondo cui «i giovani non leggono?! 

Margherita Caramatti

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

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