I libri? Spendiamoli a scuola!

Alzino la mano quelli che a scuola hanno/avevano una biblioteca ben fornita.
Pochi, eh?

Il fatto è che le biblioteche scolastiche non sono previste nelle nostre scuole e, se ci sono e sono attive, è solo grazie all’impegno volontario di insegnanti e genitori. Tra l’altro, il più delle volte ci si trovano solo vecchi libri pronti a cadere a pezzi appena li infili nello zaino (mi viene ancora da piangere se penso a come una copia decrepita delle Metamorfosi ha perso la vita così, mentre la portavo a casa tra il dizionario di latino e quello di greco… ma non divaghiamo).

E allora cosa possiamo fare? Dopotutto la scuola (dalla materna alle superiori) dovrebbe essere il tempio dei libri, il luogo in cui i bambini imparano a innamorarsi della lettura in modo da diventare, un domani, adulti più consapevoli del mondo che li circonda.

Forte di questo illuminato pensiero, con il progetto I libri? Spendiamoli a scuola! la casa editrice Sinnos vuole istituire un circolo virtuoso tra le librerie, le scuole e tutti i cittadini che pensano che investire nella scuola e nelle nuove generazioni sia importante per costruire una società migliore, aperta e pensante.

Sono oltre 95 le librerie indipendenti che hanno aderito al progetto su tutto il territorio nazionale, gemellandosi con le scuole per sostenere le biblioteche di istituto e stilando una lista di libri (la cosiddetta borsa titoli) da far acquistare ai cittadini e poi donare alle scuole.

E dopo il successo dell’anno scorso quando, durante la prima giornata nazionale de I libri? Spendiamoli a scuola!, in Piazza Montecitorio sono stati acquistati più di 300 volumi, quest’anno l’iniziativa si moltiplica in moltissime piazze d’Italia in cui, l’8 maggio, i cittadini saranno invitati a diventare azionisti delle biblioteche scolastiche in un contesto pieno di libri e iniziative interessanti.

Qualche esempio?
A Roma si torna in Piazza Montecitorio, grazie alla libreria itinerante Ottimomassimo che venderà i libri in favore di tre scuole selezionate come rappresentanti del bisogno di libri diffuso in tutto il Paese.
A Milano ci si riunirà in Piazza Scala, dove sarà attiva La libreria dei ragazzi. A Torino, invece, in Via Stampatori, ancora con La libreria dei ragazzi.
E iniziative simili saranno organizzate anche a Bologna, Genova, Mestre, Ravenna, Trento. E potremmo proseguire.

Un progetto interessante quello della Sinnos, che non pretende di sostituirsi alle istituzioni, ma che al contempo è volto a coinvolgerle e sollecitarle.
Perché crescere lettori è una responsabilità di tutti.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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