Il book dating: quando gli scrittori si trasformano in Cupido

Siete single, magari avete chiuso da poco una relazione durata anni e non volete passare l'ennesimo San Valentino a strafogarvi di Baci Perugina da soli, bruciando con l'accendino ogni maledettissima frasetta di Federico Moccia e/o Fabio Volo che viene fuori? Oppure, avete visto in qualche blockbuster rosa made in Hollywood questa cosa degli speed dating e siccome siete curiosi dovete assolutamente provarla perchè sembra divertente? Oppure, siete dei timidoni e vi riesce difficile fare nuove amicizie? 

Se avete abbastanza soldi per pagarvi un biglietto aereo fino a Vancouver e vi piace anche leggere, siete a cavallo: la Biblioteca Pubblica di Vancouver rilancia per l'occasione l'idea del Book Dating sperimentata per la prima volta nel 2011, in due versioni, etero e LGBT. Stavolta le date previste sono l'11 febbraio per i single tra i 35 e i 55 e l'altro il 14 per i single dai 55 in poi. Ma come funziona, un Book Dating? E' d'obbligo portarsi dietro il proprio libro preferito, che servirà da rompighiaccio (e magari da Cupido) nelle conversazioni di venti minuti con ognuno degli altri partecipanti, anch'esso rigorosamente libro-munito. Last, but not least, niente nomi veri: ci si presenta solo con pseudonimi di personaggi letterari, così, se ti chiami Yuri Zivago, puoi sperare di incontrare una Lara.

Gli esperti del Book Dating, hanno stilato anche una serie di profili psicologici dei potenziali partner in base ai libri che si sono portati dietro: uno che s'è portato "Anna Karenina" è drammatico, oscilla tra il paziente e il perseverante e probabilmente non crede nei lieto fine; uno che ha "Orgoglio e Pregiudizio" è un romanticone; uno che ha "No Logo", invece, è politicamente impegnato. Se invece il potenziale partner ha "American Psycho", beh, scappate. Correte forte.

Magari andate a Vancouver e trovate l'amore della vostra vita. Noi, però, chiudiamo spoetizzando, da ciniconi impenitenti, ricordando un precedente storico, punk e dissacrante del Book Dating: uno degli Antò in "La guerra degli Antò" che per rimorchiare in biblioteca fingeva di leggere "Ballo di Famiglia" di Leavitt. Sottolineamo, appunto, il "fingeva". 

Eve Blissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

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