Il Festival del Giallo si fa social grazie a Bookliners

Era il 1973 quando Enzo Tortora (ok, lo metto il link a Wikipedia, mica tutti si possono ricordare di Portobello…), passeggiando per le spiagge di Cattolica, osservò che un sacco di villeggianti erano presi dalla lettura di romanzi gialli. E allora si diede da fare per lanciare quello che nel 1981 sarebbe diventato il  celebre MystFest, Festival Internazionale del Giallo e del Mistero, che oggi ha superato le trenta edizioni. 

Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, e il festival è diventato un'importante kermesse per gli appassionati del genere, unendo cinema – con la presentazioni di lungometraggi e poi cortometraggi – fotografia e letteratura, con un concorso letterario che consente al vincitore di vedersi pubblicato da Mondadori. Le opere sono valutate da una giuria apposita, di cui quest'anno fanno parte pezzi da novanta come Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi Andrea G. Pinketts. Ma quest'anno il MystFest ha una novità in più: si fa social!

Grazie a Bookliners – dobbiamo ricordarvi chi sono? – è infatti possibile leggere le prime due pagine di ciascuno dei dieci racconti finalisti; per poterli leggere al completo e commentare basta registrarsi sul sito, cosa che si può fare anche durante la lettura dell'anteprima, in "modalità veloce" (username, email, password e via andare!). Le istruzioni e la lista dei racconti finalisti sono qui. Ed è una gran bella novità, perché in questo modo i lettori sono chiamati a diventare una sorta di giuria popolare, i cui giudizi contribuiscono al successo o meno di un testo, al di là del voto e dell'esito "agonistico" del concorso.

In fondo noi l'abbiamo sempre pensato: la lettura è un fatto sociale.

eFFe

eFFe sarebbe un antropologo, ma ha lavorato come lavapiatti, professore, pubblicitario, ghost-writer e sandwich-man. Di conseguenza non crede che un uomo possa essere definito dal lavoro che fa, ma solo da come lo fa.

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