Il lavoro editoriale di Calvino in mostra a Roma

Lavorando in una casa editrice, ho dedicato più tempo ai libri degli altri che ai miei. Non lo rimpiango: tutto ciò che serve all’insieme di una convivenza civile è energia ben spesa.

Tutti lo conosciamo come scrittore e sappiamo che la sua produzione bibliografica è lunga e grandiosa, ma non tutti forse conoscono l’altro lato di Italo Calvino, quello più impiegatizio e, oserei dire, “paratestuale”.

Calvino ha lavorato per anni all’Einaudi, e adesso il prodotto dei suoi trascorsi nella casa editrice è in mostra, in occasione dei festeggiamenti per i suoi novant’anni, compiuti il 15 ottobre, alla Biblioteca nazionale centrale di Roma.

"I libri degli altri", questo il titolo della mostra, sarà divisa in nove sezioni e ripercorrerà tutta la storia del Calvino “intorno ai libri” in modo appassionato e esaustivo. Dalla prima collana da lui diretta, Piccola Biblioteca Scientifico-letteraria, all’esperienza fortunata dei Centopagine, passando per gli storici Gettoni ideati da Elio Vittorini; dai documenti che testimoniano la sua militanza culturale e i rapporti con gli altri grandi autori del Novecento, da Alberto Moravia a Anna Maria Ortese, alla funambolica e oplepiana traduzione dei Fiori blu di Raymond Queneau, e poi quarte di copertina, riviste, prime edizioni, lettere editoriali, articoli giornalistici, curatele e sovraccoperte illustrate – tutto sarà accessibile agli occhi dei visitatori. Ad arricchire il già cospicuo numero di documenti esposti, vi saranno anche rarissime foto dello scrittore concesse dalla biblioteca comunale Italo Calvino di Castiglione della Pescaia, la località balneare in cui ha trascorso un gran numero delle sue estati. E se avete paura di smarrirvi nel dedalo calviniano dell’esposizione, niente paura, potrete beneficiare delle visite guidate.

L’esposizione è stata inaugurata il 25 ottobre e sarà aperta a tutti i visitatori fino al 31 gennaio. Sul sito del Ministero dei beni culturali trovate tutte le altre informazioni utili. L’ingresso è gratuito, e se siete di Roma proprio non riuscirete a trovare una scusa per non andare. 

Lorenzo Castelli

Da quando ha scoperto la differenza tra E’ e È la sua vita non è cambiata. Ma adesso inizia le frasi con il verbo essere alla terza persona singolare modo indicativo tempo presente una volta su tre. È convinto che i suoi articoli salveranno il mondo.

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