Il muro di Alda Merini è salvo!

Vi avevamo parlato giorni fa del muro di Alda Merini e dell’urgenza di tutelare questo patrimonio culturale dalla furia distruttrice della proprietà privata (del buon senso).
Bene, ora il “Muro degli Angeli” è salvo. La mobilitazione è stata sorprendente (quasi 5300 le firme raccolte e più di 4000 iscritti al gruppo "SALVIAMO CASA MERINI" su facebook), tanto che la Soprintendenza ai Beni Culturali e il Comune di Milano sono stati costretti a ingegnarsi e, unendo le forze, hanno permesso di mettere al riparo la parete di Alda dal barbaro sciacallaggio.

Ieri il team di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ha diffuso su facebook una nota in cui ha fatto sapere che a partire da metà gennaio inizierà l’opera di recupero del muro, grazie al lavoro dello Studio Barbara Ferriani, a cui il Comune si era già rivolto in passato per importanti e delicati interventi di restauro (come il “Soffitto Fontana” per il Museo del Novecento). Gli intonaci verranno smontati e messi al riparo nel museo “Casa Merini”, in via Magolfa, grazie a una particolare tecnica a strappo, detta “stacco a massello”, per una spesa totale di 37.510 euro.
Da parte di Finzioni e del mondo culturale un grande plauso di riconoscenza al Ministero dei Beni Culturali, al Comune di Milano e, soprattutto, alle migliaia di persone che nelle ultime due settimane hanno sostenuto la causa con un impeto straordinario.
Il muro adesso è vostro. E nostro. Finalmente.

Francesca Giannone

Francesca Giannone

Redattrice e giornalista. Seguace della letteratura americana, di Truffaut e del tabacco Pueblo senza additivi. Ha un sogno irrealizzabile: bere una bottiglia di Negroamaro salentino insieme a Richard Yates e Raymond Carver.

4 Commenti
  1. Sconfortante; con quei soldi si poteva risolvere in via definitiva una situazione umana o forse più di una e il muro poteva essere fotografato e salvato così. Già immagino una petizione per trovare i soldi per il restauro fra qualche anno e poi i soldi per installarlo da qualche altra parte ecc. ecc. Sconfortante