Il nuovo libro di Taylor Swift lo potresti scrivere tu!

Photo Creits: Blank Space, 2014

Un paio di anni fa, quando lavoravo in casa editrice, avevo una cultura sterminata sugli One Direction: era il momento del loro boom e a furia di tradurre e correggere bozze di libri sui cinque fenomeni, dagli sticker book ai volumi fotografici, sapevo a memoria chi aveva tatuato cosa (e dove), segni particolari, soprannomi, storie familiari e, ovviamente, fidanzate famose. Credo sia stato allora che per la prima volta ho scoperto l’esistenza di Taylor Swift (le canzoni invece le sto scoprendo ora, come colonna sonora per la stesura di questa news), all’epoca in coppia con Harry Styles, quello che sembra un po’ Mick Jagger da giovane. Ignorante io, perché la bionda Taylor era già un pezzo grosso (e continua la sua ascesa: questa è una notizia fresca fresca sui suoi risultati da record) da un po’: il suo album di debutto, infatti, è del 2006.

E proprio per festeggiare la prima decade di carriera e di successi della cantante, la casa editrice Simon & Schuster ha annunciato domenica scorsa (compleanno di Taylor) l’uscita il 24 ottobre prossimo di un volume a lei dedicato. Fin qui, niente di sconcertante, considerato che è già protagonista di decine di libri, album da colorare e quant’altro. La vera notizia però è che l’editore ha chiamato a raccolta i fan per partecipare alla costruzione del libro, il che significherà che ogni Swiftie potrà condividere immagini, contenuti e idee, e concorrere alla scelta della copertina. Si tratterà perciò di un lavoro collettivo, ma due fan avranno anche un’opportunità in più. Sono previsti infatti due contest per decidere il titolo (la proposta migliore sarà premiata con 2.500 dollari) e per selezionare chi sarà il fortunato ad affiancare la redazione di S&S nel lavoro di selezione del materiale arrivato dai fan e ad avere il nome stampato sulla cover del libro, come “honorary author” (oltre a un premio di 10.000 dollari e a un viaggio a New York per il tour di promozione del volume).

Chapeau all’ufficio marketing di Simon & Schuster: il binomio “giovane celebrità-giovani fan adoranti e smaniosi di esprimersi” (sentiranno molta differenza tra il condividere su un libro le proprie foto dei concerti o le dichiarazioni di amore per l’artista e il postarle sui social network? Quel che si offre qui è un canale alternativo per dare voce alle proprie emozioni e renderle visibili a tutti) è portato al suo compimento più virtuoso, almeno per l’editore (resta inteso che Taylor Swift non ha autorizzato, sponsorizzato o promosso il progetto). Un volume che avrà da un lato costi di produzione molto bassi rispetto ai ricavi presumibili e dall’altro la prospettiva certa di ottime vendite, perlomeno perché tutti i fan che hanno spedito contenuti vorranno vedere se e come essi sono stati utilizzati, e poter dire «questo libro è anche un po’opera mia». Idea geniale e un po’ diabolica, come fa notare Maddie Crum sull’Huffington Post americano, sottolineando comunque la novità di un’iniziativa del genere («the concept of a crowd-sourced book – not totally unprecedented in the literary fiction realm – is a fresh approach for a living artist’s pseudo-biography»).

Quando ero piccola io, capitava che su Minni & company, a cui ero abbonata, indicessero concorsi in stile “Mandateci i vostri disegni ispirati alle Spice Girls e potrete vincere la maglietta del gruppo”; penso anche di averlo fatto una volta, di mandare un pastrocchio a pennarelli con Geri dai capelli di un rosso insensato. Ma lì lo si faceva esclusivamente per la maglietta (o il cd, o il biglietto del concerto), e il disegno al massimo era pubblicato su Minni, che certo non ne ricavava granché.

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

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