Il Pen Faulkner Award a Deborah Eisenberg

Attualità / Il Pen Faulkner Award a Deborah Eisenberg

Lo annunciavamo lunedì: la giuria del (terzo) premio letterario più prestigioso degli Stati Uniti sarebbe stato annunciato nella serata di ieri, e così è stato: la vincitrice è Deborah Eisenberg con il suo The Collected Stories of Deborah Eisenberg. Che, come si capisce dal titolo, è una raccolta, e include ben quattro volumi della scrittrice a stelle e strisce: Transactions in a Foreign Currency, Under the 82nd Airborne, All Around Atlantis, e Twilight of the Superheroes (quest'ultimo finalista già nel 2007).

La Eisenberg, in pratica, ha tirato fuori l'artiglieria e con un bombardamento a tappeto di narrativa ha convinto la giuria del premio. La quale, però, ha fornito una motivazione che a noi sembre leggerissimamente ambigua:

Deborah Eisenberg dimostra la sua acuta intelligenza, la sua fantasia letteraria e la sua chiara comprensione della connessione tra gli individui come si realizza nell'isolamento (sic). Il lettore ha spesso la sensazione che i personaggi della Eisenberg non capiscano esattamente chi siano e come siano finiti nella situazione in cui si trovano.

E vabbè. Se non si accontenta della motivazione, almeno potrà consolarsi con il premio di 15.000 bigliettoni verdi e con la cena di gala offerta in suo onore – e degli altri quattro finalisti – il prossimo 7 maggio. Se avete 100 dollari da spendere e siete a Washington in quei giorni, potete persino farci un salto. Ma ricordatevi di prenotare.

eFFe

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eFFe sarebbe un antropologo, ma ha lavorato come lavapiatti, professore, pubblicitario, ghost-writer e sandwich-man. Di conseguenza non crede che un uomo possa essere definito dal lavoro che fa, ma solo da come lo fa.

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