Memorie di guerra: il Pentagono censura, poi ci ripensa

Photocredit: Fox News

Doveva essere un'azione ferma e decisa, invece è diventata una barzelletta. Il Pentagono era intervenuto censurando Operation Dark Heart, il libro di memorie di un ufficiale in pensione che aveva deciso di raccontare la sua verità sulla guerra in Afghanistan. Troppe informazioni riservate, cioè scomode, ma delle recenti valutazioni hanno costretto il Dipartimento della Difesa a ritornare sui propri passi.

Andiamo per ordine. Anthony Shaffer, andandosene in pensione, decide di scrivere un bel libro di memorie in cui rivelare i particolari del suo lavoro come ufficiale degli agenti segreti in Afghanistan. L'opera esce nel 2010 ed è subito il caos. Il Pentagono interviene immediatamente e compra tutta la prima tiratura (10mila copie) alla modica cifra di 50mila dollari. Taglia qui e là, viene pubblicata una seconda edizione epurata, in cui sono stati oscurati 433 passaggi, nonostante e querele di Shaffer. Ora esce fuori che ben 198 delle informazioni censurate sono in realtà ormai «correttamente declassified», quindi inoffensive, perciò il Pentagono si dice ben lieto – e sollevato – di inserirle in una nuova edizione. 

Durante l'epurazione della prima edizione, però, delle 10mila copie ritirate dal mercato qualcuna è riuscita a salvarsi, permettendo oggi un confronto per capire cos'è che ha tolto il sonno al governo americano. Anthony Shaffer resta furioso e sostiene che il Dipartimento della Difesa abbia calpestato i suoi diritti. In ogni caso, con i passaggi ripristinati sarà allestita una nuova edizione di Operation Dark Heart in lingua turca. E chissà se, pezzetto per pezzetto, prima o poi l'opera riuscirà a ripresentarsi nella sua veste originaria, dando di nuovo un corpo e una forma alla verità.  

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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