Il ricco banchetto della letteratura all’Edinburgh International Book Festival

La letteratura è un banchetto di diverse portate quest’anno all’Edinburgh International Book Festival (11-26 agosto).

Il menù è  davvero ricco e sostanzioso e promette anche di essere gustoso: Zadie Smith, Alice Oswald, Irvine Welsh, Joyce Carol Oates, Ian McEwan. Bastano a solleticare il vostro palato di fini lettori? Dalle presentazioni alle tavole rotonde, dalle letture pubbliche ai dibattiti. Oltre 800 autori di 44 nazioni diverse e 750 eventi; scrittori, vincitori di Nobel e Booker Prize, Carnagie Medal e quant’altro. 

Zadie Smith presenterà stralci dell’atteso NW, il nuovo romanzo che segue di cinque anni l’uscita di Della Bellezza, oltre a partecipare alla discussione sullo stato della letteratura inglese contemporanea in compagnia di Alistair Darling e Paddy Ashdown. La poetessa Alice Oswald leggerà alcuni brani tratti da Memorial, il suo rifacimento dell’Iliade. McEwan parlerà del suo ultimo lavoro Sweet Tooth, storia della figlia di un prelato anglicano che entra a far parte dei servizi segreti.

Il piatto forte del festival sarà, tuttavia, l’Edinbourgh World Writers’ Conference, in collaborazione con il British Council, che celebrerà il 50° anniversario  ricordando l’eccezionale esperienza del 1962, quando toccò a personaggi dello spessore di Norman Mailer e William S. Burroughs fare il punto sull’importanza della letteratura nella società moderna. Cinquanta scrittori provenienti da tutti i continenti (tra cui il padrone di casa Welsh, il  cinese Xilalou Guo e l’egiziano Ahdaf Soueif) si confronteranno per cinque giorni sui temi più caldi del momento: dalla censura alla politica fino al concetto di letteratura nazionale nell’era della globalizzazione.

«Le questioni sul tavolo allora erano rilevanti tanto quanto quelle di oggi. Abbiamo scelto questi scrittori perché sono brillanti, hanno opinioni forti sulle cose del mondo e sul romanzo, per parlare di politica e di letteratura. Come Ahdaf Soueif, che è stato profondamente coinvolto nella primavera Araba. […] E ci sarà anche lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld, un uomo che è sopravvissuto all’olocausto e la cui esperienza ha influenzato le sue opere.

fa sapere Nick Barely, direttore del festival

Questo è il momento di fare il punto della situazione riguardo alle cose importanti in un periodo di incertezze, dubbi, e di sovraccarico di informazioni. […] Questo e molto altro sarà discusso, considerato, ponderato, e trasmesso dal vivo on-line dall’Edinburgh World Writers’ Conference al resto del mondo. Non vediamo l’ora di assistere a un dibattito vivace ed istruttivo»

E noi di conoscere com’è andata, perché il programma è troppo ghiotto per non desiderare di assaggiarne almeno un pezzettino. 

Sara Minervini

Chi sono? Sono una lettrice. Che faccio? Leggo. E come vivo? Vivo.

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