Il ritorno dei Piccoli brividi

Illustrazione di Tim Jacobus

Se vi dico che il prossimo anno a Londra una delle più fortunate opere letterarie per ragazzi degli ultimi decenni verrà proposta al pubblico in veste nuova, non più sulla carta, ma come spettacolo, subito penserete che la notizia è roba vecchia: ormai lo sappiamo tutti che da giugno 2016 andrà in scena al London’s West End Palace Theatre Harry Potter and the Cursed Child, l’attesissimo sequel con protagonista il pargolo Albus Severus Potter. Ma avete fatto male i vostri conti, perché questa volta no, non è di mamma Rowling che parliamo, ma di un altro autore che, guarda il caso, può vantarsi di aver concepito la seconda serie di romanzi per l’infanzia più venduta di sempre, naturalmente dopo la saga del maghetto.

Di chi si tratta? Zombie, mostri, mummie, macchine fotografiche maledette… il biglietto d’ingresso all’universo horror a tutti quelli della mia generazione l’ha regalato lui, R. L. Stine, con i suoi Piccoli Brividi (originale Goosebumps). Tascabili con le pagine bordate di color verde brillante-tossico, i Piccoli Brividi sono stati uno dei veri must dei bambini degli anni ’90 (più o meno come i bastoncini Findus e il Camillino) e, proprio per questo, all’epoca invidiavo da morire la libreria di un amico su cui facevano bella mostra tutti i volumi (io ho posseduto solo il primissimo, La casa della morte, acquistato alla Feltrinelli del Duomo durante una gita familiare a Milano). Copertine dai colori brillanti, formato agile e, soprattutto, il richiamo del mistero sotto forma di pupazzi parlanti, piante antropomorfe e lupi mannari… un mix invincibile che ha condotto la serie creata da Stine a picchi di vendita incredibili, con la cifra stimata oggi di oltre 400 milioni di libri stampati in tutto il mondo.

Un successo enorme, che prevedibilmente aumenterà ancora con l’apertura, il prossimo anno, di uno show dedicato. Le storie raccontate nei libri, i personaggi e le atmosfere prenderanno infatti vita in Goosebumps, una performance interattiva a cui sarà possibile partecipare dalla prossima primavera (in vendita online i biglietti da ieri), a The Vaults di Londra, uno spazio che promuove forme d’arte nuove e originali. Sotto la stazione di Waterloo, il pubblico attraverserà le gallerie ferroviarie abbandonate vivendo in prima persona alcune scene tratte dai libri di Stine, tra cui Il mistero dello scienziato pazzo, Foto dal futuro e Il pupazzo parlante. La sceneggiatura e la direzione dello show sono affidate a Tom Salamon (uno che tra le altre cose ha ideato performance anche per i parchi Disney e il Museo di Storia Naturale di New York), mentre la colonna sonora che accompagna gli spettatori è del gruppo di punk-cabaret Tiger Lillies. A completare le atmosfere, le opere dell’unico e inconfondibile illustratore dei Piccoli Brividi, Tim Jacobus.

Kieron Vanstone, direttore di The Vaults e grande fan da sempre della serie, non nasconde il suo entusiasmo per essere finalmente riuscito a realizzare lo spettacolo: «These stories were made to be experienced up close, with every shiver, sound and unsettling sight».

La performance prevede due versioni: una, quella appena descritta, per il pubblico +12, andrà in scena dal 6 aprile al 4 settembre prossimi; un’altra, per bambini tra i 5 e gli 11 anni, sarà invece aperta a partire dal 14 maggio nei weekend e durante le vacanze, fino al 4 settembre.

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

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