Il secondo romanzo di Robert Galbraith, alias J.K. Rowling

J.K. Rowling continua a far parlare di sé. Dopo il mea culpa sul finale della saga di Harry Potter, la scrittrice britannica sembra aver ricominciato una strada già battuta in precedenza, lasciando finalmente alle spalle passato, pettegolezzi e strascichi più o meno letterari sulle vicende del mondo del maghetto di Hogwarts. 

Da un articolo del Guardian apprendiamo come la Rowling sia intenzionata a dare seguito alla sua esperienza di scrittrice di romanzi gialli, iniziata nel 2013 con The Cuckoo's Calling, pubblicato sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith e che ha come protagonista l'investigatore privato Cormoran Strike. A quanto pare, le sue vicende avranno un seguito: nel mese di giugno uscirà nelle librerie britanniche il secondo romanzo della serie, The Silkworm

Il romanzo, di cui è stata già diffusa la copertina dell'edizione inglese (in cui, curiosamente, non c'è nessun richiamo ai passati della Rowling come autrice di successo ma è tutto incentrato sul nuovo successo dell'ormai smascherato Robert Galbraith) verrà pubblicato dalla casa editrice Little, Brown ed è stato presentato dal suo editore come «una lettura compulsiva, un romanzo di genere poliziesco con frequenti colpi di scena». Non poteva essere altrimenti, vista la natura letteraria dell'opera che lo precede. The Silkworm narrerà infatti il seguito delle vicende dell'investigatore Cormoran Strike e del suo determinato e giovane assistente Robin Ellacott, questa volta pronti a indagare sull'omicidio di uno scrittore, Owen Quine, autore di un manoscritto ricco di ritratti al vetriolo su molti dei suoi coetanei. Ed è questo uno dei motivi che renderà la trama sempre più affascinante e misteriosa. 

Pare comunque che J.K. Rowling abbia intenzione di scrivere altri libri con protagonista Cormoran Strike, personaggio ambivalente, in continua lotta con se stesso e il suo passato. Figlio illegittimo di un uomo molto famoso, Strike ha vissuto nell'anonimato grazie alla sua esperienza come militare in Afghanistan (dove ha perso una gamba) fino al suo ritorno in patria. Diventato investigatore privato, dovrà confrontarsi con persone che lo giudicheranno in base alla discendenza. Nonostante ciò, racconta la Rowling «Strike si aggrappa ai suoi principi e va per la sua strada, mantenendo una disciplina che molti, nella sua situazione di disagio fisico e psichico, non sarebbero capaci di tollerare». Sarà vera gloria, anche per Robert Galbraith? Certo, Strike non è Harry Potter, ma, a modo suo, potrebbe diventare un nuovo, indimenticabile personaggio uscito dalla penna e dall'immaginazione della Rowling. 

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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