Hunger Games: quando il tiro con l’arco diventa fico

(Photocredit: sorrisi)

 

Per chi ancora non lo sapesse, Hunger Games è la nuova americanata. Mettete insieme un reality show, mescolate per bene con un po' di lotta per la sopravvivenza, poi aggiungete un pizzico di apocalisse e un governo dispotico quanto basta. Lasciate bollire a fuoco lento per qualche ora, aggiungendo spicchi di Lost se vedete che è ancora troppo liquido. A cottura terminata, avrete un saporitissimo best-seller con contorno cinematografico. E Suzanne Collins questo manicaretto lo ha preparato in 26 lingue per una tavolata di 40 nazioni.

Non sorprende, perciò, che negli Stati Uniti orde di adolescenti si accalchino ai corsi di tiro con l'arco e che i negozi specializzati in apparecchiature per arcieri abbiano triplicato le vendite. Come farsi mancare l'occasione di seguire le orme dell'eroina Katniss Evendeen, specie se a interpretarla sul grande schermo è una bella figliola come Jennifer Lawrence?

Ecco, la Lawrence – che per recitare nel ruolo dell'arciera ha preso lezioni dall'atleta olimpico Khatuna Lorig – è riuscita a far diventare fico uno sport che fino ad oggi aveva dalla sua solamente Robin Hood e Legolas (e se a revitalizzare il primo ci hanno provato con risultati degni di nota la volpe della Disney, Kevin Costner e Russell Crowe, l'Orlando Bloom versione sbarbatello non è che abbia fatto questo gran figurone). Forse anche per l'Italia c'è ancora speranza, specie dopo l'oro londinese del trio Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli. Considerando, però, che qui non siamo stati in grado apprezzare uno sport avvincente come il curling se non per un breve periodo, ben venga Hunger Games, che per il tiro con l'arco è un treno da non perdere.

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.