La più bella biblioteca del mondo? È in Norvegia

(photocredit: http://contemporist.com

 

Vennesla. Vi dice niente questo nome? Be', prima di cominciare questo articolo neanche io lo avevo mai sentito, poi ho scoperto che si tratta di una ridente cittadina norvegese, con poco più di dodicimila abitanti, distante venti chilometri dal capoluogo della contea. È attraversata dal fiume Otra e la sua economia si basa essenzialmente sull'attività forestale. E, stando a quanto scrive sul suo sito l'Huffington Post, ospita la più bella biblioteca del mondo. Già, proprio la più bella, e se non vi fidate date un'occhiata qui.  

La struttura è stata progettata da Helen & Hard. Si tratta di un edificio estremamente moderno e a basso consumo energetico che, oltre alla biblioteca, comprende anche un caffè, dei luoghi di incontro e delle aree amministrative. Il progetto, inoltre, prevede un'interazione della biblioteca e dei suoi utenti con l'intera comunità, avvicinandone le funzioni a quelle di una vera e propria piazza cittadina. Quasi inutile dire che l'intera struttura è illuminata da luce diurna naturale, frangisole verticali e sistemi energetici che tutelano la sostenibilità della biblioteca. 

Un lavoretto coi fiocchi, insomma, alla faccia di chi dice che non è importante il luogo in cui si legge, purché si legga. Di certo in un posto così viene voglia di farsi un giro fra gli scaffali, scegliere un libro e mettersi comodamente a leggerlo o a sfogliarlo, al caldo, riparati dal gelo norvegese. Per non fare, però, sempre i soliti italiani esterofili, è giusto anche ricordare che fra le più belle biblioteche del mondo noi partecipiamo alla grande con la Biblioteca Angelica e la Casanatense di Roma, la Biblioteca delle Belle Arti di Milano e la Medicea Laurenziana di Firenze. Va be', magari qui c'è più polvere e meno luce diurna naturale, però diciamo che con i cittadini di Vennesla (che tra l'altro scopro che si chiamano Venndøl) anche noi possiamo fare la nostra porca figura. 

 

Andrea Camillo

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

2 Commenti
  1. de gustibus. ricorda una stazione del tgv (avignone), o al più la gabbia toracica di una enorme balena 😉

  2. Per quanto riguarda Firenze mi permetto di consigliare la Biblioteca delle Oblate, un ambiente molto dinamico laddove la cultura diventa veramente democratica!