La libreria Strand di New York, dove i libri si comprano al metro

È un posto dove tutti gli amanti dei libri dovrebbero trascorrere un po’ di tempo, almeno una volta nella vita. Si tratta della Libreria Strand di New York, una delle più famose al mondo, sicuramente la più nota per quanto riguarda le librerie che vendono libri di seconda mano.

Alla Strand è possibile trovare libri a prezzi molto bassi, anche a 1 o 2 dollari, ma la novità interessante è un’altra: i clienti possono comprare libri “a metro”, cioè scegliere di acquistare intere collane a partire da 10 dollari. In questo modo i lettori possono realizzare dei veri e propri scaffali tematici per le loro librerie. Letteratura e unità di misura stanno molto a cuore alla Strand: il motto della libreria è infatti: "Libri per 18 miglia". A dicembre 2011, la libreria aveva due milioni e mezzo di volumi disposti su circa 30km di scaffali.

La Strand fu fondata da Benjamin Bass in Fourth Avenue nel 1927. Nel 1956, il figlio Fred trasferì la libreria all’angolo tra la East 12th Street e Broadway, al numero 828, dove si trova tuttora. La libreria, disposta su tre piani ricchi di scaffali in legno stracolmi di libri – un paradiso, insomma – possiede anche una notevole quantità di testi rarissimi, con numerose prime edizioni firmate dai più grandi scrittori americani. Molto grande anche la sezione cinema, biografie di attori e registi, e la sezione dedicata ai libri sullo sport.

I gestori definiscono la Strand come un «community center», un luogo dove i lettori incontrano, scoprono e parlano di libri non solo nei luoghi del negozio, ma anche online. Molto attiva sui social media (in particolare su Instagram dove Gimzo, il cane di uno dei gestori, è una star), la Strand sta portato avanti sul web anche progetto più atipico: un Tumblr che raccoglie, fra le altre cose, le foto dei biglietti, delle cartoline e dei fogli più originali rinvenuti all’interno dei libri usati in vendita dal 1927.

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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