La Microeditoria torna a Chiari, all’insegna della Felicità

L'editoria italiana è in crisi, gli italiani non leggono, la cultura va a rotoli, i ghiacciai si stanno sciogliendo. Conosciamo tutti molto bene la situazione e sappiamo recitare a memoria i nuovi dati allarmanti. In un contesto del genere ha senso mettere su un festival dell'editoria o, peggio ancora, della Microeditoria? Provate a farvi un giro a Chiari tra qualche giorno, e vedete se i matti siete voi o loro.

Sì, perché dal 7 al 9 novembre l'ormai consueta cornice di Villa Mazzotti ospiterà la dodicesima edizione della Rassegna della Microeditoria. A Chiari, per l'appunto, in provincia di Brescia. E per rispondere ai cinici disillusi che non credono più in un possibile colpo di reni dell'editoria nostrana, gli organizzatori hanno dedicato l'edizione 2014 a un tema tanto semplice quanto potente: "La Felicità, far crescere il Benessere Interno Lordo". Un candore che sa anche di provocazione, insomma, e che prepara l'assalto al pessimismo con un programma di oltre novanta appuntamenti, alla faccia del PIL, dei tagli, della crisi e bla bla bla.

La sostanza della Rassegna è rappresentata, come il nome suggerisce, da un centinaio di editori appartenenti alla fascia della media e piccola editoria che da tempo cerca di sopravvivere alla dura legge del mercato e allo stesso tempo cerca di far sopravvivere l'idea strettamente culturale del fare i libri. Ma il festival di Chiari, inaugurato nel 2003 da una madrina d'eccezione come Alda Merini, non è roba da piccole fiammiferaie, considerato che dopo Pisabook Festival e la romana Più Libri Più Liberi si tratta del più importante appuntamento del settore e della più grande manifestazione della Lombardia. Tre giorni (a ingresso gratuito) dove gli editori possono presentare il proprio lavoro a un pubblico sempre numeroso attirato da presentazioni, tavole rotonde e laboratori.

Il programma di quest'anno è consultabile qui. Tra i tanti ospiti si segnalano Andrea De Carlo, Nikola Savic (vincitore di Masterpiece), il giornalista Beppe Lopez, il comico Paolo Hendel e un trio che farà contenti un bel po' di amanti del fumetto, composto da Alberto Motta, Sandro Dossi e Pier Luigi Sangalli. Insomma, un appuntamento dedicato alla microeditoria, che di fatto tanto micro non sembra e che contribuisce da tanti anni alla lotta contro le avversità di un Paese che vive da separato in casa con il mondo del libro e della cultura. Le danze si apriranno venerdì 7 novembre, ore 17:30. E non dite che non vi avevamo avvisato per tempo.

 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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