La Pivano in mostra

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Per chi è affascinato dalla figura di Fernanda Pivano – la grande traduttrice delle migliore narrativa statunitense del Novecento e straordinaria talent scout editoriale – o si è dissanguato quasi ipotecando la casa per accaparrarsi i suoi diari raccolti recentemente da Bompiani, l’appuntamento è di quelli imperdibili. Anche solo per chi vuole saperne di più e lustrarsi un po’ gli occhi mettendo mano per un momento ai materiali in parte già conosciuti e in parte del tutto inediti legati alla sua vita e alla sua fecondissima attività editoriale.

Dal 6 aprile fino al 18 luglio, giorno del suo compleanno, avrà luogo a Milano una mostra interamente dedicata a lei, presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline di Milano. La mostra è stata ideata da Michele Concina, con la cura di Ida Castiglioni e Francesca Carabelli, con la consulenza autorevole di Enrico Rotelli, assistente di Fernanda Pivano e curatore dei suoi diari.

Cosa si potrà ammirare? Oggetti, memorie e foto, insomma frammenti e aneddoti, alcuni dei quali delle vere e proprie chicche, testimoni di una vita spettacolare e straordinariamente intensa vissuta senza pause: scritti, souvenir di viaggio, gioielli della collezione della Pivano, fotografie e documenti d’archivio, riviste e anche pezzi di design dedicatele da artisti di vario genere. E in più, per rivisitare la sua vita e i leggendari incontri tenuti con i grandi scrittori americani, sarà possibile fermarsi a gustare il cortometraggio Pivano blues, realizzato dalla giornalista Teresa Marchesi e A farewell to beat di Luca Facchini.

Per chi non intende svenarsi per li diari Bompiani che non costano proprio due lire, più abbordabile e comunque interessante da leggersi è Libero chi legge, edito da Mondadori, un vero e proprio testamento di grande valore lasciatoci da lei: una raccolta di cento titoli di scrittori di grandissimo livello, che Fernanda Pivano consiglia a tutti i ragazzi di tutte le età di scoprire e di leggere, ciascuno accompagnato da una scheda descrittiva ad hoc e per alcuni anche inediti giudizi di lettura.

Matteo Spinelli

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