La poesia di Bukowski in un cartoon

È una delle più famose poesie di Charles Bukowski, quella che probabilmente lo rappresenta meglio. Racconta di un uccello azzurro intrappolato nel cuore, che il poeta cela scrupolosamente al mondo, soffocandolo con whisky, fumo di sigarette e prostitute. Ogni tanto lo fa uscire, ma solo di notte, quando tutti dormono e nessuno può vederlo. Gli fa fare un giro e poi lo rimette dentro, per dormirci abbracciato in un “patto segreto”.
Sono versi bellissimi, che parlano del diffuso impulso umano a soffocare gli aspetti più teneri e vulnerabili dietro apparenze robuste, controllate, architettate meticolosamente.
Una studentessa della Cambridge School of Art, Monika Umba, ha animato la poesia di Bukowski in un cortometraggio esteticamente suggestivo, che trovate qui.
Intanto vi riproponiamo la poesia, perché una dose quotidiana del buon vecchio Charles fa sempre bene, a prescindere.

L’UCCELLO AZZURRO
nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio
che nessuno ti
veda

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che
lì dentro
c’è lui

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico:
rimani giù, mi vuoi fare andar fuori
di testa?
vuoi mandare all’aria tutto il mio
lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in
Europa?
 
nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
gli dico: lo so che ci sei,
non essere
triste
 
poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino
canta, mica l’ho fatto davvero
morire,
dormiamo insieme
così col nostro
patto segreto
ed è così grazioso da
far piangere
un uomo, ma io non
piango, e
voi?

Francesca Giannone

 

Francesca Giannone

Redattrice e giornalista. Seguace della letteratura americana, di Truffaut e del tabacco Pueblo senza additivi. Ha un sogno irrealizzabile: bere una bottiglia di Negroamaro salentino insieme a Richard Yates e Raymond Carver.

1 Commento
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