L’Argentina è un paese (anche) per vecchi

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Se siete scrittori in erba e, come noi, siete anche amanti della letturatura ispano-americana, avete un motivo in più per trasferirvi a Buenos Aires e coltivare la vostra arte: in Argentina gli scrittori percepiscono una pensione dal governo per la loro attività letteraria e il loro impegno verso la cultura.

Il New York Times riporta che questo programma di nuova istituzione garantirà fino a 900 dollari di pensione a circa 80 scrittori. Uno degli scrittori beneficiari del vitalizio, Alberto Laiesca, ha affermato che “il programma è magnifico e restituisce dignità a tutti coloro che hanno faticato una vita intera per la letteratura”. (E come dargli torto?)

Secondo i promotori della legge il capitale letterario della nazione va riconosciuto ed esaltato. Elvio Vitali, presidente della Commissione per la Comunicazione Sociale è tra i fautori della legge e sostiene che “la cultura è la colonna vertebrale della società… e ne definisce il carattere e l’originalità.” Stando alla BBC, tuttavia, solo i due terzi degli scrittori che finora hanno soddisfatto i requisiti posti dalla legge sono stati infine accettati dal programma di assistenza.

Per ottenere il favore del governo, infatti, bisogna soddisfare una serie di requisiti piuttosto severi, pena l’esclusione dal bonus. Uno: bisogna aver avuto la residenza a Buenos Aires per almeno quindici anni (sic!), dedicato l’intera vita alla cultura e pubblicato almeno cinque opere di letteratura, poesia, saggistica o teatro. Due: non bisogna essere scrittori freelance. Mica bruscolini. Ma come si fa a certificare la propria dedizione lungo l'arco di tutta una vita alla scrittura? Come si fa a tracciare il discrimine tra chi si è fatto il mazzo e chi no? Il potere discrezionale in mano alla commissione è molto ampio, e per questo motivo i premi potrebbero essere devoluti in modo non del tutto imparziale. Intanto, senza lamentarsi troppo, è già qualcosa.

Mentre qui in Italia si taglia tutto il tagliabile — e cultura e pensioni sono sempre al primo posto nella lista dei condannati alla ghigliottina — nelle lande dell’América del Sur si investe nell’obbiettivo di creare una nuova generazione di scrittori che sia grande almeno quanto quella precedente. Se siete degli aspiranti Borges o Cortázar, quindi, prendete in considerazione l’idea di trasferirvi in Argentina e datevi da fare. Ché da queste parti cultura e pensione rischiano di essere eliminate anche dai dizionari.

Lorenzo Castelli

Da quando ha scoperto la differenza tra E’ e È la sua vita non è cambiata. Ma adesso inizia le frasi con il verbo essere alla terza persona singolare modo indicativo tempo presente una volta su tre. È convinto che i suoi articoli salveranno il mondo.

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