Lasciate in pace il Giovane Holden

(photocredit: litreactor.com)

 

Basta. Chi in cerca di notorietà facile, chi per provocare, chi perché non ha buone idee e frega quelle degli altri, chi per il gusto di rompere le scatole. Ogni tanto sbuca l'imbrattapagine di turno pronto a disturbare JD Salinger e Il Giovane Holden. È inammissibile che uno scrittore enorme possa essere periodicamente ripreso in mano per improbabili sequel, rimaneggiamenti, rivisitazioni e storpiature varie. E stavolta è Mary O' Connell a timbrare il cartellino.

La Amy Einhorn Books (gruppo Penguin) ha infatti acquistato i diritti di In The Rye, la storia di una giovane studentessa dell'high school che va a New York per cercare il suo insegnante di letteratura e incontra, guarda un po', Holden Caufield. Dopo la raccolta di racconti Living with Saints e il romanzo The Sharp Time (ancora inediti in Italia, per il dispiacere dei lettori), la O' Connell ha avuto la bella idea di portare il celebre personaggio di Salinger "fuori dalle pagine di The Catcher In The Rye". Se ne appropria, in pratica, e lo sfrutta allestendo l'ennesima opera pensata a tavolino per attirare l'attenzione a danno di un monumento letterario. Capiamola, dice che Il Giovane Holden è il suo libro preferito: lo ha letto che aveva tredici anni e ogni volta che rivede la sua vecchia copia viene presa dalla malinconia. Che dire allora dello svedese Fredrik Colting? Con Coming Through The Rye voleva solo raccontare di Holden che, a settantasei anni, decideva di scappare dalla casa di riposo. Peccato che Salinger nel 2009 gli fece causa e il libro non poté essere pubblicato.

Perché, mi domando, insistere proprio con Salinger? Episodi come questo assumono le sembianze di un volgare contrappasso per un autore che non chiese altro se non di essere lasciato in pace, ripagando tutti con un capolavoro che ha cambiato la vita di intere generazioni. Ebbene, libri come quelli della O' Connell e di Colting non sono altro che la dimostrazione di una generale mancanza di rispetto per la letteratura con la "L" maiuscola, che al giorno d'oggi può essere bellamente calpestata per inseguire il guadagno. Purtroppo per loro, libri come Il Giovane Holden sono eterni e continueranno a vivere per sempre un gradino più su, beffandosi di questi penosi affanni. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

1 Commento
  1. Ma questa tizia è quella che riprende particolari dei grandi classici e li fa diventare moderni, distanziandosi completamente dalle storie originali, però?
    Tipo: “Matrimonio da Tiffany” o come diavolo si chiama…
    HO letto miliardi di titoli che sono per metà conosciuti, l’altra metà li vorrebbe far sembrare tutte altre storie…
    Un modo per ciularsi la fama e l’intramontabile fascino che hanno i grandi nomi e tentare la carta di svecchiare qualcosa che – proprio perché sono evergreen – non ha senso si provi a modernizzare.
    Bah…