Le opere finaliste del Premio Calvino 2014

Sono nove – uno in più rispetto allo scorso anno – i finalisti della ventisettesima edizione del Premio Italo Calvino, il concorso dedicato alle migliori opere prime inedite di narrativa italiana. Il Comitato di Lettura, dopo numerose discussioni e letture incrociate, ha selezionato tra quasi ottocento opere in gara le seguenti finaliste: Perché non sono un sasso di Gianni Agostinelli, L'Amalassunta di Pier Franco Brandimarte, La circostanza di Francesco Paolo Maria Di Salvia, L'ultima famiglia felice di Simone Giorgi, Genti a cartapesta di Fabio Greco, L'Avamposto di Maurizio Maggi, Notte di Elisabetta Pierini, Il colore turchino di Francesca Pilato e L'imperfetta di Carmela Scotti. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Torino il 23 maggio alle 17.30, al Circolo dei Lettori di via Bogino 9. La giuria è composta da Antonia Arslan, Concita De Gregorio, Paolo Di Paolo, Barbara Lanati e Tommaso Pincio. 

Secondo l'Associazione Premio Calvino, non c'è un tema comune che lega i romanzi in gara. Se c'è qualcosa che colpisce, è la capacità degli autori meridionali e del Sud di «continuare a ispirare storie, spesso fortemente radicate nella tradizione o in un mondo odierno che ne è ancora profondamente segnato».Ne sono la dimostrazione diverse opere, come Genti a cartapesta di Fabio Greco, che ambienta il suo romanzo nella leggendaria Isola delle Pazze, in Salento, usando un linguaggio allo stesso tempo fantasmagorico e fissato nella tradizione. La Sicilia di fine Ottocento è invece il teatro della favola a tinte oscure in cui si muove la protagonista de L'imperfetta di Carmela Scotti. C'è ancora il Sud, nel romanzo Il colore turchino di Francesca Pilato e in quello di Francesco Di Salvia, La circostanza. Il primo, partendo da Catania, segue le vicende di una famiglia altoborghese risorgimentale e postunitaria, ponendosi dal punto di vista di una donna che disegna un suo destino libero, ma soffuso di malinconia. Con La circostanza passiamo alla storia del secondo Novecento. Protagonista è una famiglia salernitana di industriali del caffè, la cui epopea si intreccia con la parabola del PCI attraverso la voce del protagonista, deputato comunista ed ex resistente per caso.

Gli avvenimenti della storia recente diventano letteratura con L'Avamposto di Maurizio Maggi, che racconta il passato dell'Afghanistan attraverso il caso dell'assassinio di una donna. In Perché non sono un sasso Gianni Agostinelli mette in scena un personaggio dalla caratura nichilistica. Il suo disincanto, che trova sfogo nell’osservazione delle vite degli altri, è reso alla perfezione da una scrittura abilissima nel simulare originalmente un lessico scorretto. Notte, di Elisabetta Pierini, sul fondale di un paesino marchigiano dall’animo arcaico, narra la vicenda di un mite parroco le cui forze si rivelano troppo umane e deboli per sconfiggere il Male impersonato da un giovane ecclesiastico affascinante e spregiudicato. L’ultima famiglia felice di Simone Giorgi è una drammaturgia familiare in cui la figura del padre è espressione insieme ironica, patetica e tenera della volontà assoluta di attenersi al «pedagogicamente corretto». In ventiquattro ore si arriverà ad un epilogo sconcertante. Infine L’Amalassunta di Pier Franco Brandimarte, è un romanzo che tiene insieme narrazione, autobiografia, biografia e critica d’arte e tratteggia con eleganza e perfezione formale un indimenticabile ritratto del pittore Osvaldo Licini.  

Altre informazioni biografiche sugli autori finalisti sono disponibili sul sito ufficiale del Premio Calvino. Fondato a Torino nel 1985 dagli amici dello scrittore italiano, tra cui Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano, Cesare Segre e molti altri, il Premio ha dato la possibilità a molti scrittori esordienti di diventare autori affermati proprio grazie alla partecipazione al concorso. Tra questi ci sono non solo finalisti e vincitori, ma anche molti segnalati dal Comitato dei lettori. Tutti hanno trovato nel Premio Calvino il loro «primo lettore importante» e tra questi ricordiamo Susanna Tamaro, Francesco Piccolo, Paola Mastrocola, Flavio Soriga, Paolo Di Paolo, Mariapia Veladiano. Intanto, nel mese di Giugno, partiranno le iscrizioni per l'edizione 2015. 

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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