Le parole al vento di Flavia

Ci sono titoli che stupiscono per la coerenza che hanno con il contenuto del libro. Questo è uno di quei casi. Parliamo di Parole al vento, il libro di poesie che Flavia Vento ha appena pubblicato. Se siete deboli di cuore smettete di leggere adesso. Vi avverto che nell’articolo citerò anche una poesia. Ma sarà l’ultima cosa che farò perché credo che le reazioni immediate (darsi all’alcool, correre per strada urlando, chiamare il partner e piangere) vi allontanerebbero da questo articolo e non voglio. Dovete sapere.

Flavia è appena tornata dall’Isola dei Famosi, ma il suo libro non può essere giustificato come il risultato di un gigantesco colpo di sole. Perché Flavia l’aveva promesso ai suoi fan. E dato che lei è una donna di parola il libro è uscito: costa 10 euro ed è edito da Bietti.

So cosa state pensando. Vorreste guardare il signor Bietti negli occhi; ma ormai lo sappiamo, il mondo è brutto e cattivo.

Nella prefazione Flavia ci avverte che Parole al vento è «un'antologia che fa sorridere.» Questo lo sapevamo già, non c’era bisogno di avvertirci, comunque grazie. Sempre nella medesima ci tiene a precisare che

Le poesie incarnano un modo assai spontaneo e spiritoso di affrontare l'esistenza. Un modo per tradurre in termini meno impegnati e più sinceri e immediati, ma non per questo meno profondi, i contenuti di certi trattati impegnati e seri.

Una Flavia spontaneamente poetessa, quindi. Che ci piaccia o no.

Dalle parole dette nella presentazione apprendiamo anche che il libro ha un target preciso:

Un libro per tutti quelli che hanno smesso di ridere, dimenticandosi che un tempo anche loro erano dei bambini che sorridevano sempre.

Un po’ fanciullino e un po’ piccolo principe, insomma.

Questo è il capolavoro che posso regalarvi senza pagare; se non è abbastanza e oggi siete particolarmente masochisti, un po’ ovunque trovate video dove Flavia recita un'altra delle sue poesie.

Il mare
Distesa immensa di mondi sotterranei
Sento quasi le voci di quel mondo
Fatto di abissi e segreti
Immagino sirene cantare
Squali attaccare
Cavallucci marini danzare
Conchiglie divine dormire
E navi perse riemergere.

Vi ha colpito? Ne sono sicura.

Non possiamo offrirvi il supporto psicologico che meritereste dopo questo articolo. Ma se volete possiamo parlarne.

Martina De Martino

Vive in una casa con le pareti dorate e scrive seguendo il suo flusso di incoscienza.

16 Commenti
  1. Non sono sconvolta dalle poesie ma dal fatto che qualcuno abbia voluto perdere del tempo parlandone e disponendosi a fare il sordido gioco della pubblicità da rotocalco che recita ” Non importa se parlano male basta che parlino”. Della poesia dignitosa invece non parla nessuno, in compenso questa ha avuto retwit a iosa – Mia cara Martina de Martino, io mi sentirei responsabile di un’ operazione ambigua e poco lodevole.
    Prova a intitolare il tuo prossimo libro ” Non sono migliore di Flavia Vento”.

  2. Emma, mi permetto anche io di difendere la mia redattrice. In primis, come dice giustamente Jacopo, la tua accusa fa palesemente capire che conosci ben poco Finzioni. Parliamo spesso e volentieri di poesia, abbiamo riportato e a volte tradotto opere in quantità. Insomma, basta fare un giretto più accurato sul sito per rendersi conto che ciò che dici non è molto vero.

    In secondo luogo, del fatto che il post abbia ricevuto retweet a iosa non puoi di certo incolpare Martina! La notizia è leggera e riportata in maniera ironica, è normale che abbia un seguito più sostanzioso di articoli con contenuti più pesanti. In ogni caso, a meno che Martina non sia diventata, a mia insaputa, un pirata informatico, non vedo perché lamentarsi con lei di questo.

    Sull’ultima tua frase davvero non mi esprimo. Ti chiedo, però, di abbassare i toni e di rivolgerti agli autori dei post in maniera più gentile e magari costruttiva. Se mai Martina pubblicherà un libro, sono certa che saprà scegliersi il titolo da sola. Grazie del consiglio, comunque.

  3. Cara Emma, dire su Finzioni che “della poesia dignitosa invece non parla nessuno” può solo significare che non hai mai letto Finzioni. Abbiamo parlato più e più volte della “poesia dignitosa”. Ogni tanto uno svago ci sta, ma se ti fossi trattenuta dal pubblicare un commento acido e frettoloso e avessi invece dato un’occhiata al sito, avresti scoperto cose meravigliose, ovvero che qui, di poesia, si parla.

    È un peccato che non si possano impostare titoli ai commenti, perché di titoli da suggerirti per il tuo prossimo commento ne avrei sì e no una decina.

  4. Ciao Emma, ho già provveduto a depositare il titolo per il libro di Martina.
    Grazie per il suggerimento e soprattutto per la spiccata ironia!

  5. Cara Emma, potrei risponderti un sacco di cose ma ricalcherei concetti già espressi da Silvia e Jacopo (che ringrazio), perciò concordiamo che siamo in disaccordo. Grazie per il suggerimento ma il mio primo libro ha già un titolo: chi è senza peccato scagli la prima pietra.

  6. non bisticciate più, suvvia. la poesia è “un modo spontaneo e spiritoso di affrontare l’esistenza”, lo dice la nostra flavia. che figura ci facciamo?

  7. Se penso che nei miei ultimi 10 anni ho scritto versi liberi da metrica destinati solo a pochi amici e che poi una qualsiasi “VIP” solo perchè ha soldi da “investire” pubblica addirittura un libro di poesie, mi fa venire voglia di aprire il balcone e fare questo: 1)prendere ciò che ho scritto e dargli fuoco in un bidone di metallo
    2)buttarmi giù perchè la sofferenza è tanta

    Ora gentile Emma, la cosa che più è apprezzabile del tuo commento, equivalente a un rutto nell’universo, è il fatto che tu parli male e aggredisci esprimendo un dissenso comportandoti alla stessa maniera di ciò che hai criticato. Andy Warhol diceva due cose <> e <>.
    Questo per sintetizzare che al 100% Flavia Vento, di cui tutti si erano dimenticati, sfrutta i suoi 15 min per fare qualcosa, di inutile ma pur sempre qualcosa che arricchirà il suo portafogli a questo punto perchè criticare Martina che invece scrive davvero per passione e bene, che da voce al dissenso nei confronti di un’idiota che presto tutti dimenticheranno di nuovo?
    Martina, ora puoi avere il tuo momento ricordati però di abbassare il volume del mondo esterno in maniera da riuscire a sentire i tuoi pensieri e vai avanti a testa alta.

  8. 15 minuti a Flavia e 30 a Martina. Possiamo essere tutti contenti? Ma sì, in fondo chi vuol esser lieto sia… io non conosco voi, voi non conoscete me.

  9. Come dice Federica, basta bisticci. Se Emma vorrà ribattere, è ovviamente la benvenuta, ma a far degenerare la cosa in un flame non ci guadagna nessuno.

  10. Prima forse non ero stato chiaro: basta col flame. I prossimi commenti volti contro un altro commentatore verranno cancellati, e l’autore bannato.

  11. Ohibò !! Stavo cercando in rete info sul prodotto di Flavia Vento (lo posso chiamare così ?) e mi trovo in questo sito dove leggo la valutazione di Martina, che APPROVO e SOTTOSCRIVO e poi leggo invece che, in questa ‘nicchia’ di poeti (posso chiamarla così ? nonèmicaun’offesaveeero ???) c’è chi si lamenta della valutazione di Martina … OHIBO’ gentile nicchia di poeti, io, che sono vulgo (= non leggo poesia, sigh ! MA SOPRATTUTTO NON leggerò Flavia Vento) sono d’accordo con ciò che scrive Martina, quindi approvo e sottoscrivo. GRAZIE ! (e ti chiedo scusa se a ringraziarti è solo un misero vulgo .. sì, insomma, come scrive Lorenza Rocco Carbone : “è indubbio che nell’hic et nunc il numero di quanti leggono poesia sia inferiore a quanti leggono romanzi di successo ….” quindi fatevene una ragione, o poeti, ma questo sito web lo possiamo leggere anche NOI …. e quindi siamo grati a Martina per questo. (:-) Cordialmente Vi saluto !